Egitto nel caos, ancora morti. In piazza per cacciare i militari

Proseguono per il quinto giorno consecutivo gli scontri tra le forze di sicurezza egiziane e i dimostranti che chiedono la fine del governo militare. Durante la notte e anche questa mattina, secondo testimoni, la polizia in assetto antisommossa ha cercato di disperdere i dimostranti. Sono almeno 12 i morti da venerdi', mentre in Egitto e' grande lo sdegno per il pestaggio di donne, condannato con forza anche dal segretario di stato americano Hillary Clinton, che lo ha bollato come una 'vergogna'. 'Questo degrado sistematico delle donne egiziane - aveva detto ieri Hillary Clinton - disonora la rivoluzione, lo Stato e non e' degno di un grande popolo'. Il Consiglio militare ha negato di aver dato ordine di usare la forza contro i manifestanti, ammettendo pero' il pestaggio di una donna. Intanto, su You Tube appaiono filmati degli scontri e dei pestaggi e una condanna delle violenze arriva da piu' parti: il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha accusato le forze di sicurezza di uso eccessivo della forza, mentre il ministro degli esteri inglese William Hague ha detto che le violenze sono 'in contraddizione con il processo democratico per il quale l'Egitto si e' impegnato'.
La donna egiziana picchiata e denudata in strada dai soldati è "in cattive condizioni". E' quanto ha riferito un uomo intervenuto in suo aiuto sabato scorso in piazza Tahrir, aggiungendo che la donna "non esce più di casa, perchè ha paura di essere arrestata". Attivista politico e giornalista del quotidiano al Badil, Hassan Shaheen, 20 anni, ha raccontato al Times di essere stato picchiato per essere intervenuto insieme ad altri due uomini: "Erano così tanti a picchiarmi con i bastoni. Avevo il volto che mi sanguinava e non ho potuto trascinarla via". La fotografia circolata nei giorni scorsi sui social network e rilanciata dalla stampa internazionale mostra la donna, velata, gettata a terra, picchiata e denudata dalle forze armate. L'immagine della donna a busto scoperto, circondata da decine di agenti, che viene pestata dai militari e colpita con i bastoni, ha suscitato forte indignazione nel Paese e all'estero.
Secondo il racconto di Shaheen, sabato scorso i soldati hanno "rotto le barriere e attaccato i manifestanti". A quel punto la donna è caduta a terra, ma anche il giornalista è inciampato mentre stava cercando di aiutarla. Alcune immagini di un video mostrano la donna che si aggrappa all'uomo, pochi minuti prima che i soldati saltino su di lei e colpiscano lui in testa con i bastoni. I militari vengono quindi allontanati dal lancio di pietre degli altri manifestanti. "Ho ferite agli occhi e ossa fratturate al braccio - ha precisato l'uomo - lei è andata a un centro per la difesa dei diritti umani perchè abbiamo sentito che l'esercito arresta le persone che vanno in ospedale. Io mi sono sentito al sicuro in ospedale perchè sono un giornalista".


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