Egitto e Stati Uniti ai ferri corti

Venerdì, 30 dicembre 2011 - 09:30:21


Gli Stati Uniti hanno manifestato "profonda preoccupazione" per le perquisizioni effettuate da magistrati, con l'appoggio di poliziotti e militari, nelle sedi al Cairo di diciassette organizzazioni non governative, tra le quali almeno due americane, con il divieto per i dipendenti di uscirne e per gli estranei di entrarvi, e con il successivo sequestro di materiale documentale. "Siamo molto preoccupati perche' un'operazione simile non e' appropriata in ambienti del genere, e perche' e' in contrasto con la cooperazione bilaterale intrattenuta per molti anni", ha dichiarato la portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland, aggiungendo che l'ambasciatore Usa in Egitto, signora Anne Patterson, si e' subito messa in contatto con la giunta militare al potere per esprimere la sua costernazione; altrettanto ha fatto Jeff Feltman, vice segretario di Stato con delega per il Vicino Oriente, convocando allo scopo l'ambasciatore egiziano a Washington, Sameh Shoukry.

"Ci aspettiamo che questa questione sia risolta immediatamente", ha sottolineato Nuland, "e sollecitiamo il governo egiziano a porre subito fine a tali abusi, e a restituire ai legittimi proprietari quanto sottratto loro". Le Ong statunitensi i cui locali sono stati perquisiti sono l'Ndi, l'Istituto Nazionale Democratico, e l'Iri, l'Istituto Repubblicano Internazionale; gli uffici di quest'ultimo sono stati chiusi, e vi sono stati apposti i sigilli. Ambedue sono impegnate nella formazione dei membri dei partiti politici, cosi' da rafforzare il ruolo della incipiente democrazia. Lo stesso Iri ha espresso "sgomento e disappunto" per l'accaduto, ricordando di essere attivo in Egitto da sei anni, e definendo "ironico" il fatto che "nemmeno nell'era di Hosni Mubarak fossimo stati soggetti a un'iniziativa cosi' aggressiva". Dure critiche sono state formulate peraltro anche a livello locale. Mohammed ElBaradei, gia' segretario generale delle Nazioni Unite e potenziale candidato alle future presidenziali nelle file dell'opposizione laica, ha avvertito come "le organizzazioni umanitarie siano i guardiani della nascente liberta'", e "gli sforzi per soffocarle costituiscano una grave battuta d'arresto, destinata sicuramente a rivelarsi controproducente". A sua volta la Rete Araba per l'Informazione sui Diritti Umani ha sottolineato che "prima dalla rivolta nemmeno il regime di Mubarak oso' intraprendere certe pratiche", volte a "intimidire attivisti e difensori dei diritti, imbavagliare loro la bocca e bloccarne le attivita' a sostegno delle liberta' fondamentali e contro la repressione e la tortura".



0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Sisma Emilia/ Due morti fabbrica BBG Mirandola
Borsa/ Prosegue negativa -0,60% su aumento spread. Tonfo di Bpm -9,78%
Terremoto/ Seconda forte scossa consecutiva, masgnitudo 5.1
Terremoto/ Nuova scossa di magnitudo 5.3 nel Modenese
Borsa/ Flette con i bancari, Ftse Mib -0,63%; tonfo Bpm
Pensioni/ Fornero, su esodati governo non e' sordo a problemi Paese =
Terremoto/ Due forti scosse nel Modenese, avvertite a Milano
Siria/ Hollande, espulso ambasciatore a Parigi
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso