L'Economist: leghisti 'brutali rozzoni'. La replica: giornale da 'cesso pubblico'
![]() Mario Borghezio, Lega Nord |
L'Economist in edicola da venerdì 12 giugno riporta un'articolata analisi dei risultati elettorali italiani. E' scontata la raffigurazione proposta della Lega come la vera vincitrice nel Centrodestra, ma colpisce la sua caratterizzazione nel pezzo come il partito dei "rednecks" italiani. Il termine "rednecks" - le "nuche rosse" (per il lavoro al sole s'intende, presumibilmente nei campi...) - appartiene alla politica americana, ma non è utilizzato nei discorsi di "politesse". Ha in pratica una valenza non lontana da "brutali rozzoni"...
Giudicati una vittoria limitata per la destra, ma una sconfitta - anche se sempre limitata - per la persona di Silvio Berlusconi, la cui popolarità individuale non sembra trasformarsi efficacemente in un sostegno alle urne. Il passaggio più interessante è probabilmente questo: "Mr. Berlusconi si era vantato di un consenso personale soverchiante - oltre il 70% - ha detto. Ha dato la preoccupante impressione che la sua popolarità giustificasse porre limiti al sistema di pesi e contrappesi che caratterizza la democrazia. Il risultato lo ha riportato con i piedi per terra, ricordandogli che gli italiani votano il Pdl per motivi più complessi dell'amore cieco per il suo leader".
SCONTRO L'ECONOMIST-LEGA NORD. DA CHE PARTE STAI?



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















