Economia, riforma fiscale, energia, sanità, scuola. Le priorità di Obama
1) stabilizzazione del sistema finanziario, "che può comprendere anche uno stimolo alle famiglie";
2) avvio di un progetto a lungo termine per garantire all'America l'indipendenza energetica;
3) riforma sanitaria che garantisca l'assistenza per tutti gli americani;
4) riforma del sistema fiscale che preveda tagli per tutto il ceto medio, "e che in parte riguarda il primo punto dell'agenda";
5) riforma del sistema scolastico, per garantire "un miglior livello di istruzione per tutti".
"Credo che il primo provvedimento, quello più urgente, qualora dovessi essere eletto presidente - aveva detto Obama pochi giorni prima del voto in un'intervista alla Cnn - sia un pacchetto di misure economiche volte a stabilizzare il sistema finanziario e a garantire che il sistema funzioni. Non escludo che per ottenere questo risultato sia necessario un secondo stimolo economico. L'importante è che riguardi il 95% delle famiglie e dei lavoratori americani".
Obama aveva detto di avvalersi in materia economica dell'aiuto di "preziosi consiglieri" tra cui Warren Buffett. Nell'intervista Barack ha affrontato tutti i temi di attualità, dalla guerra in Iraq alla strategia in Afghanistan, dai rapporti con l'Iran alla potenziale chiusura del carcere di Guantanamo. Dopo aver ribadito la necessità di porre fine alla guerra in Iraq, sulla situazione in Afghanistan ha detto: "Vorrei fosse chiaro un punto, se il Pakistan non potrà o non vorrà agire nella lotta al terrorismo, noi cercheremo comunque di raggiungere i nostri obiettivi". Che sono quelli di catturare Osama bin Laden e i capi di al Qaida, "e di ucciderli se necessario".
"E là dove si imponesse - ha precisato - non è da escludere la pena di morte". La stessa linea di fermezza Obama intende avere con l'Iran, "qualora dimostrasse di perseguire una politica di armamenti nucleari", ma secondo il candidato democratico è opportuno perseguire sia con l'Iran, sia in tutta la regione Medio Orientale, una strategia fondata su "una più forte diplomazia". Per questo da comandante in capo intende avvalersi dei consigli dei responsabili militari impegnati sul campo, a cominciare dal generale David Petraeus.

La vittoria di Obama e la sconfitta di McCain in immagini. GUARDA LE FOTO



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