E dopo il voto nel Centrosinistra scoppia la polemica.

Mercoledì, 6 luglio 2011 - 17:32:00


Veltroni
Walter Veltroni ha confermato la sua richiesta, ieri all'assemblea del gruppo Pd, di votare per l'abolizione delle Province. "Ero per votare con le altre forze di opposizione per l'abolizione delle province ma ho anche detto che avrei votato con il gruppo e cosi' ho fatto", ha spiegato l'ex segretario del Pd ai cronisti alla Camera. "Ero convinto che il Pd non potesse votare con Pdl e Lega in difesa delle province tanto pi alla luce delle cose inaudite che Berlusconi ha cercato di fare", ha poi aggiunto, "che il Pd dovesse mantenere un rapporto con le opposizioni e che un voto favorevole avrebbe dato l'idea di un Pd impegnato nell'innovazione della politica e nella riduzione del suo peso. E ho fatto anche presente i rischi dell'astensione. Sarebbe stato giusto votare a favore e l'ho detto prima".

RENZI - Matteo Renzi ha criticato la decisione del Pd di astenersi in aula alla Camera sulla proposta dell'Italia dei valori di abolire le province. "A chi mi chiede delle province dico che ieri il PD ha perso un'ottima occasione per dare un segnale al Paese. E mi dispiace molto", ha scritto il sindaco di Firenze su Facebook. "Io avevo proposto di abolire le province anche quando ero...presidente e non era tema di moda", ha ricordato, "ma ieri avevamo da battere un rigore e non l'abbiamo neanche calciato!".

VENDOLA - Il leader di Sinistra ecologia e liberta' Nichi Vendola e' "personalmente assolutamente favorevole al taglio delle province". Come ha spiegato a Bruxelles il giorno dopo l'astensione del Pd nel voto alla Camera che ha bocciato la loro abolizione, Vendola pensa che si positiva "l'idea di approfittare della crisi economico-finanziaria per semplificare i luoghi della decisione", per "rendere la cosa pubblica sempre piu' vicina alle esigenze dei cittadini". Si tratterebbe inoltre di "un taglio strutturale dei costi della politica" perche' "oggi c'e' commistione e confusione di prerogative e responsabilita' fra comuni, aree metropolitane, province e regioni". Vendola, a Bruxelles per un intervento al Comitato delle regioni, ha ricordato che l'abolizione delle province "e' stata una delle tante promesse da marinaio" del premier Silvio Berlusconi che "l'aveva proposta in campagna elettorale".

MARINO - Quanto accaduto ieri alla Camera "e' stato grave". Cosi' Ignazio Marino, senatore del Partito Democratico interpellato durante la trasmissione Omnibus (La7) sul voto della Camera per l'abolizione delle province. "Avremmo avuto tutto il tempo di riflettere e modulare le norme perche' la legge in discussione ieri era una legge costituzionale - continua Marino - che quindi avrebbe previsto piu' passaggi in aula. C'era il tempo di immaginare cosa inserire. L'abolizione delle Province era gia' stata auspicata dai padri e dalle madri costituenti: allora erano poche decine, ora sono diventate 110. In termini economici significava risparmiare 13 miliardi di euro. Una operazione necessaria per contrastare da subito una manovra di tagli in settori strategici, che solo nella sanita' ammontano a 7,5 miliardi di euro. Dovevamo dire un si' o un no chiaro".

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