"Donne in fondo al mare". Orrori della dittatura Argentina a Roma
Venerdì, 19 marzo 2010 - 10:20:00
Affronta uno dei drammi più sconvolgenti della violenza politica e della disumanita' degli uomini "Donne argentine in fondo al mare" di Daniel Fermani che andrà in scena giovedi 25 marzo alle ore 21.00 presso la libreria "Tra le righe"di Viale Gorizia a Roma con Giovanna Berardinelli, Laura Sales, Sara Sebastiani e la partecipazione straordinaria di Mario Farina. Lo spettacolo scritto dall'autore italo-argentino Daniel Fermani, e rappresentato in Italia da più di due anni, è un testo al femminile.
Tre donne gettate dagli aerei in corsa durante la dittatura argentina sono ormai parte del fondale dei fiumi...legate, quasi prive della propria corporeità, un tempo parte essenziale della loro vita, sono diventate solo pensiero, ricordo... Le donne-sirena raccontano la loro vita in quei giorni atroci della dittatura argentina; raccontano del loro corpo, delle violenze subite, dei balli con i soldati, dei vestiti indossati, delle percosse, del parto, del rapimento dei loro bambini, della musica che evoca il tempo passato, della droga? Nulla sfugge ad un autore intenso come Fermani circa l'universo femminile in una situazione difficile e disperata come quella del 1976-82 in Argentina presso l'ESMA.
Sono parole che gettano come sassi, che si propagano nell'acqua, narrano della loro perdita d'identita', della loro vita, del corpo violato, dell'umanita' distrutta, delle violenze subite, delle cene con i propri torturatori, dei sogni di paesi lontani, delle celle dell'inferno in cui sono state rinchiuse, dei figli che hanno dato alla luce e a cui hanno dovuto rinunciare. Il testo di Daniel Fermani con il suo stile inconfondibile, tagliente e diretto, mai autoconsolatorio da' l'opportunita' alle tre attrici di confrontarsi con la storia di sangue di un Paese lontano geograficamente ma vicino nella tradizione: l'Argentina.
Una recitazione che nasce dalle tensioni corporee, che non cade nel lirismo, che non cerca di commuovere ma solo di raccontare attraverso il proprio strumento: il corpo che vibra, la realta' di donne divenute sirene delle acque. Una recitazione cruda, uno spettacolo della durata di 40 minuti con musica dal vivo del chitarrista Andrea Bigotti, nella versione originaria in cui lo spettatore e' rapito e trasportato nell'oblio della violenza, della musica e del silenzio di quelle prigioni dove tutto poteva accadere. Dove tutto ancora oggi accade, in altre parti del mondo.



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