Viaggio tra le "Tonino's angels"
Il 6-7 giugno, nelle liste dell'Idv saranno presenti 21 donne su 55 candidati, il 38%. Alcune di loro (per la precisione tre: Cristina Scaletti, Maruska Piredda ed Erminia Gatti) hanno risposto a un singolare appello lanciato da Di Pietro dalle pagine di "Gioia" lo scorso autunno. Il leader dell'Idv, provocatoriamente interrogato dalla giornalista del settimanale sulla sua scarsa attenzione verso l'universo femminile, aveva così replicato: "Le donne che ritengono di avere le capacità giuste per candidarsi con L'Italia dei Valori possono inviare il curriculum a www.antoniodipietro.it. Se vanno bene, faranno un colloquio". 800 i curricula pervenuti, 3 quelli finiti nelle liste delle Europee.
I giornali hanno prontamente ribattezzato le candidate Idv "Tonino's angels". Ma - non per caso è un partito dell'opposizione - le prime a non digerire quel soprannome che sa di velinismo sono proprio loro, le candidate con Di Pietro. Tra loro Luisa Capelli, quarant'anni, responsabile della casa editrice romana Meltemi, che si sfoga così nel suo blog: "L'80% tra noi sono laureate, età media 43 anni, per il 70% ci presentiamo come indipendenti. Tutte abbiamo alle nostre spalle e nel nostro presente una storia umana e professionale che abbiamo deciso di investire in un progetto di rinnovamento della politica. Ma molti giornalisti ci hanno rappresentato come le "Tonino's angels": ancora una volta, nel 2009, o madonne o puttane?". Le facciamo qualche domanda nel merito.



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