Gianni Baget Bozzo: la vita e le opere
Giovanni Battista Baget Bozzo era nato a Savona l'8 marzo del 1925. Laureato in giurisprudenza, fu ordinato sacerdote il 17 dicembre 1967, quando aveva 42 anni.
In gioventù fu attivo nella Democrazia Cristiana, dove all'inizio seguì la linea politica di Paolo Emilio Taviani e di Fernando Tambroni mentre in seguito si avvicinò al gruppo della Dc romana di Pietro Giubilo, Paolo Possenti e Vittorio Sbardella.
Avverso al compromesso storico fra Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano, alla fine degli anni '70 si avvicinò a Bettino Craxi e nel 1984 si candidò per il Partito Socialista Italiano al Parlamento Europeo. Un anno dopo fu sospeso «a divinis» per aver violato la norma della Chiesa cattolica che vieta al clero di assumere cariche politiche o istituzionali senza esplicito permesso.
Si ricandidò con successo nel 1989, e rimase in carica come parlamentare europeo fino al 1994.
Alla scadenza del suo mandato politico fu riammesso all'esercizio delle funzioni sacerdotali.
Dopo il 1992 e il «terremoto» di «Mani pulite» Baget Bozzo continuò il suo impegno politico su posizioni diverse da quelle della coalizione dei Progressisti e partecipò alla fondazione di Forza Italia, di cui redasse successivamente la Carta dei valori .
Collaboratore di diverse testate giornalistiche come Panorama e di quotidiani come il Giornale, La Stampa e Il Secolo XIX, è stato il direttore responsabile di Ragionpolitica, periodico telematico dell'area politico-culturale che fa riferimento al Popolo della Libertà. Baget Bozzo è stato un sostenitore dell'insegnamento teologico di Joseph Ratzinger, fin dai tempi della sua elezione della Congregazione per la Dottrina della Fede (1981). Ha scritto diverse opere di saggistica religiosa: La metamorfosi della cristianità, Dio e l'Occidente, Il futuro del cattolicesimo, Il Dio perduto, L'Anticristo e Profezia. Fu autore di diversi scritti politici pubblicati in Italia.



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