IL CORAGGIO DI CAMBIARE - Il documento integrale dei quarantenni del Pd

Venerdì, 8 maggio 2009 - 16:55:00


Il primo tema da affrontare è quello della crisi dello Stato e della politica. La crisi rimette al centro la questione della dimensione pubblica e delle istituzioni. Non può bastare la semplice difesa del parlamento e dell’ordinamento costituzionale attuale. Per Berlusconi e il suo schieramento la transizione infinita può essere il terreno più favorevole nel quale stimolare l’antipolitica, delegittimare ulteriormente il Parlamento e il sistema dei partiti, promuovere suggestioni autoritarie per nascondere l’incapacità del governo a fronteggiare la crisi economica e sociale.
La fragilità del nostro sistema istituzionale attuale toglie credibilità a qualsiasi progetto che faccia leva sulla dimensione pubblica e sulla risposta civica alla crisi italiana.
Serve un’assemblea costituente per dare vita ad una terza repubblica che superi il presidenzialismo di fatto generato dalla combinazione tra sistema elettorale maggioritario, indicazione del premier e svuotamento delle funzioni parlamentari.
Una terza repubblica che risponda alla crisi etica del nostro paese, che affronti il tema dei molti conflitti d’interesse che a tutti i livelli rendono la democrazia opaca e indeboliscono le istituzioni, che autorizzano il venir meno del civismo e del senso di appartenenza alla comunità nazionale, lasciando spazi enormi alla demagogia populista della destra.
Una nuova repubblica che attraverso la revisione della forma di governo scelga un modello di democrazia governante, nella quale siano chiare le funzioni del Governo e quelle del Parlamento superando le debolezze dei Governi della prima repubblica e quelle del Parlamento in questa lunga fase di transizione. Una nuova repubblica che riporti agli elettori il diritto di scegliere i propri eletti, che dimezzi i parlamentari, che riduca ad una la Camera legislativa.
Una nuova repubblica compiutamente federalista, che valorizzi l'autonomia e l'autogoverno delle comunità locali in un quadro di rinnovata solidarietà e coesione nazionale, trasformando il Senato in un Senato delle regioni e delle autonomie, rafforzando la responsabilizzazione delle classi dirigenti territoriali, superando la frammentazione e la sovrapposizione dei centri decisionali, riducendo i costi della politica a tutti i livelli ed attuando pienamente il criterio di sussidiarietà.
Una terza repubblica capace di ridisegnare la pubblica amministrazione, ponendola realmente al servizio dei cittadini e delle imprese, e di costruire con il paese un nuovo patto fiscale.
Una nuova repubblica che affermi il valore della legalità e del civismo, che combatta la criminalità organizzata, che consideri la sicurezza personale e della proprietà, un diritto fondamentale da garantire ai propri cittadini, che scriva nuove regole per una giustizia che deve assicurare la certezza del diritto e della pena, superando i sensazionalismi e i reciproci tentativi di invasione di campo che hanno condizionato il rapporto tra politica e magistratura.

UN PARTITO DI POPOLO, LAICO, AUTONOMO, FEDERALISTA

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