Caso Boffo, inchieste a Monza e Terni
![]() Dino Boffo |
La denuncia è stata presentata dal leader dell'Italia dei Valori la scorsa settimana ai carabinieri di Roma che l'hanno poi trasmessa alle Procure di Monza e Terni, cui era indirizzata. Le due sedi lavoreranno dunque di concerto, in attesa che si faccia luce sulla vicenda per poi stabilire la competenza territoriale. Di Pietro prefigura due ipotesi di reato: la falsificazione da parte di qualcuno di un documento pubblico o atto giudiziario oppure l'accesso abusivo nel casellario giudiziario. Entrambe si basano sul fatto che Il Giornale diretto da Vittorio Feltri, nel pubblicare il casellario dell'ex direttore di Avvenire Dino Boffo, era in possesso di un documento che solo un ufficiale di Polizia giudiziaria o un magistrato in servizio può avere. Di Pietro ritiene che sia stata un'"operazione di dossieraggio ai fini di destabilizzazione delle istituzioni".



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