Tu quoque Italia dei Valori?
Di Matteo Lazzaro
| FORUM/ Qual è il tuo giudizio politico su Antonio Di Pietro e sull'Idv? Sondaggio Swg per Affaritaliani.it: Pdl 38%, Pd 25. Perdono terreno la Lega e l'Italia dei Valori |
Chi sta risultando peggiormente colpito da questa bufera giudiziaria non è certamente la giunta Iervolino la cui credibilità si era volatilizzata ben prima delle indagini con la vergognosa questione dei rifiuti della scorsa estate, ma bensì il partito dell'ex pm Antonio Di Pietro, l'Italia dei Valori, che dall'inchiesta Global Service sta uscendo macchiato da quelli che per ora sono sospetti ma che agli occhi dell'elettorato potrebbero suonare come sentenze.
Il primo nome a venire alla ribalta è stato quello di Cristiano, figlio del segretario dell'Idv, che appresa la notizia e con un gesto di coerenza ha lasciato il partito paterno, ma non la poltrona di consigliere provinciale.
A seguire Di Pietro jr nell'iscrizione al registro degli indagati altri tre esponenti di spicco del medesimo partito: il deputato Americo Porfodia (uscito dall'Idv e approdato dopo le accuse nel gruppo misto) e due nuove entrate: il senatore Nello Di Nardo e il deputato Nello Formisano. Le indagini si svolgono nel contesto dei presunti appalti pilotati a favore dell'imprenditore napoletano Alfredo Romeo e da quanto si è appreso dalla stampa e dalle intercettazioni rese note tre degli indagati, Di Pietro, Di Nardo e Formisano avrebbero fatto pressioni all'ex Provveditore ai lavori pubblici di Napoli Mario Mautone per l'assegnazione di incarichi di diverso titolo a persone di fiducia. Favori che a quanto pare venivano ricambiati a Mautone sistemando, tramite Formisano, persone di sua indicazione all'interno del Ministero delle infrastrutture nel precedente esecutivo il cui dicastero era retto proprio da Antonio Di Pietro.



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