De Magistris gela Di Pietro e flirta con Vendola
| "Assalto al pm"/ Luigi De Magistris: "Corruzione anche nella Magistratura" |
"Sono contrario al federalismo demaniale". Luigi De Magistris sceglie Affaritaliani.it per bocciare il provvedimento approvato pochi giorni fa dal Parlamento con il sì, fra gli altri, proprio del partito di Di Pietro. "Sono contrario al federalismo demaniale, perché sono contro tutte le forme di privatizzazione dei beni pubblici e quindi anche di quelli demaniali". Una posizione, quella dell'ex pm, opposta a quella del suo stesso partito. De Magistris però precisa di essere invece favorevole al federalismo fiscale: "Credo che possa essere un'opportunità importante che non va demonizzata e può essere il modo per le realtà locali di emanciparsi e avviare uno sviluppo virtuoso dal basso".
De Magistris vuole far partire un "cantiere per il futuro" a partire dall'appuntamento a Napoli con il Governatore della Puglia Nichi Vendola. E sulla sua candidatura a sindaco della città taglia corto: "Assolutamente no. Questa è un'iniziativa molto importante, un laboratorio che interessa non solo Idv e Sinistra e Libertà, non solo De Magistris e Vendola ma realtà più ampie. E deve coinvolgere anche il Pd: creare un laboratorio, una squadra di persone credibili che restituiscano passione e entusiasmo in Italia".
Ma De Magistris continuerà a far parte dell'Idv o c'è un suo avvicinamento al partito di Vendola? L'ex magistrato è netto: "Sono ben saldo nell'Italia dei Valori". Sono giorni ricchi di impegni per De Magistris che prima di partire per Napoli ha partecipato a Benevento a un convegno sul racket e la criminalità organizzata. Il suo giudizio circa l'operato del governo Berlusconi è durissimo: "Quello che dicono ogni giorno Berlusconi e Maroni, cioè che questo governo è quello che ha fatto di più contro la criminalità organizzata è una bufala".
Ed elenca una serie di leggi volute dalla maggioranza: "La legge sulle intercettazioni che di fatto impedisce a magistrati e forze dell'ordine di contrastare il crimine. E poi lo scudo fiscale, le varie norme sul processo breve e il legittimo impedimento e quelle che hanno depenalizzato alcuni reati come il falso in bilancio che permetteva di scoprire la criminalità dei colletti bianchi. E ancora la legge che permette di mettere all'asta i beni dei beni confiscati alle mafie; la legge che vuole sottomettere il pm all'esecutivo, quella che vuole modificare la normativa sui collaboratori di giustizia". Infine la promessa, come membro dell'opposizione e dell'Idv: "Se andremo al governo, per prima cosa cancelleremo le leggi vergogna".



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