Obama/ Marcello Dell'Utri ad Affaritaliani.it: Berlusconi sarà amico di Barack. Baget Bozzo: macché, rapporti freddi
"Ci saranno dei buoni rapporti tra noi e gli Usa, perché non può che essere così. Noi siamo amici dell'America e chi c'è c'è. Per noi non cambia molto. L'America non è mica l'Italia; noi qua abbiamo ancora la visione della contrapposizione becera, Oltreoceano non c'è. Berlusconi avrà sempre dei rapporti buonissimi con i nostri alleati". Parola di Marcello Dell'Utri, senatore del Popolo delle Libertà e uno degli uomini più vicini al premier, intervistato da Affaritaliani.it sui rapporti tra il governo italiano e il nuovo presidente americano. "Berlusconi, in quanto a rapporti di amicizia, è un campione, certo poi dipenderà da molte cose, ma è naturalmente amico di tutti. Non vedo proprio problemi di alcun genere, facendo le opportune distinzione. Il presidente del Consiglio è uno portato all'amicizia naturaliter".
Ma i fedelissimi del Cavaliere si dividono... "Obama non è un tipo da avere rapporti personali con gli altri leader. I sentimenti tra il premier e Bush si erano cementati con la guerra in Iraq. E il nuovo presidente americano non ha molto a cuore l'Europa, quindi l'amicizia che c'era con Bush non ci sarà con Obama". Don Gianni Baget Bozzo, ideologo di Forza Italia e consigliere di Silvio Berlusconi, intervistato da Affaritaliani.it, parla del rapporto (freddo) che ci sarà tra il Cavaliere e il senatore dell'Illinois che ha vinto le elezioni americane. "L'Europa è un elemento secondario per la politica di Obama. Non credo che ci sarà un feeling particolare tra Italia e Stati Uniti. Che penseranno solo a se stessi, ai rapporti con la Cina e con il Medio Oriente. Se Berlusconi dovesse intervenire sull'Afghanistan allora ci sarà un dialogo, ma solo su questo argomento. Rapporti cordiali, quindi, ma non personali. D'altronde rapporti amichevoli in Europa Berlusconi non li ha con nessuno. Li aveva solo con Blair, Aznar e Bush in America, legati alla guerra di Iraq. Il premier non è amico della Merkel, né di Sarkozy, né di Brown. Ma soltanto di Putin, con cui ha un feeling particolare e adesso la Russia conterà di più in Europa, molto di più".
Duro il commento della Lega, che si era schierata per McCain, sulla vittoria di Barack Obama. L'eurodeputato Mario Borghezio ad Affaritaliani.it: "Vedremo presto se agirà di testa propria o secondo le direttive dei burattinai che lo hanno finanziato". Ovvero chi? "L'alta finanza che gli ha permesso di spendere più di qualunque altro candidato della storia americana".



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