P3/ E' il giorno di Dell'Utri

Martedì, 27 luglio 2010 - 14:27:00


Lunedì l'interrogatorio fiume di Denis Verdini, oggi in procura a Roma è il turno di Marcello Dell'Utri. Il senatore del Pdl è entrato nell'ufficio del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo per essere interrogato nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. I suoi difensori, gli avvocati Pietro Federico e Giuseppe Di Peri, hanno spiegato: "L'atto istruttorio non durerà molto, anzi poco". Dell'Utri è indagato per la violazione della legge Anselmi rispetto alla costituzione di una presunta associazione che è al centro dell'inchiesta. 

L'affondo del presidente della Camera Gianfranco Fini, che invitava gli indagati a lasciare gli incarichi nel Pdl, raccoglie la dura reazione dei berlusconiani. "Una richiesta impropria", ha commentato il coordinatore del Pdl.

Sull'opportunità delle dimissioni del coordinatore del Pdl è tornato Italo Bocchino. "Quando Fini pone la questione dell'opportunità della permanenza in incarichi politici di persone indagate", afferma in una nota il deputato del Pdl, "non intacca il garantismo ma invita a riflettere su una questione tutta politica legata a episodi di malcostume. Tale valutazione, peraltro, non ha l'obiettivo di danneggiare il partito, ma di preservarlo nel mercato elettorale così come Verdini ha preservato nel mercato creditizio la sua banca con le dimissioni".

Antonio Di Pietro ha sollecitato i finiani che hanno sollevato la questione morale nel Pdl a essere "conseguenti" e votare con il centrosinistra una mozione di sfiducia al governo. "Facciano venire meno la fiducia al governo votando una mozione di sfiducia da costruire insieme", ha dichiarato il leader dell'Idv ai cronisti. "Ci auguriamo che si passi dalle parole ai fatti", ha proseguito, "o si rompe il rapporto con chi si denuncia per la questione morale o si rimane conniventi, cosa ancora più grave".

Dal Csm intanto arriva l'ok al trasferimento per incompatiblità ambientale di Umberto Marconi, fino ad oggi presidente della Corte d'Appello di Salerno, uno dei magistrati coinvolti nella vicenda P3. Il magistrato andrà dunque a svolgere funzioni di consigliere presso la Corte d'Appello di Napoli, come da lui stesso richiesto in una lettera inviata a Palazzo dei Marescialli. Al momento del voto, si è astenuto il vice presidente Nicola Mancino.

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