Fli/ Il finiano Delle Vedova ad Affaritaliani.it: "Martino nuovo ministro dello Sviluppo"
![]() Antonio Martino |
Berlusconi ha detto ai suoi di preparasi al voto. Come avete accolto l'ultimatum del premier?
"Essendo un messaggio alle squadre, si tratta di una comprensibile propaganda per corroborare gli animi. Non mi sembra quindi un dato politico così decisivo".
Crede all'ipotesi di elezioni anticipate?
"Se dovessi scommettere un centesimo lo scommetterei sul fatto che la legislatura prosegua fino al 2013".
Come vi comporterete in Parlamento?
"In questi due anni, meriti e demeriti del governo, non c'è stato un momento in cui l'attività di governo abbia subito un pregiudizio da parte dei finiani. Io avevo la fissa della cedolare secca e alla fine è stata attuata, anche se purtroppo il merito se lo prende troppo la Lega. Non c'è una cosa per cui il governo possa dire 'non sono riuscito a fare questo per colpa dei finiani'. Non c'è e non ci sarà. Il governo però ha un gravissimo ritardo rispetto al ministro dello Sviluppo Economico".
Ovvero?
"La giudico una cosa molto grave, ovviamente non è colpa dei finiani. Sui fatti concreti, se la volontà è quella di andare avanti, i numeri in Parlamento non sono cambiati. Poi se uno vuole fare l'auto-ribaltone, ovvero cercare di provocare con l'intento di far finire il governo... allora bisogna chiederlo a chi persegue questa strategia".
E sul processo breve?
"Bisogna farlo bene, anche se non era proprio nel programma di governo, come invece c'era l'abolizione delle province che però la Lega non vuole e che Berlusconi non mette nella verifica per testare il Carroccio. Uno fa i conti con le proprie forze parlamentari e visto che si è creato un gruppo in più con la decisione di Silvio Berlusconi di espellere Fini e i finiani dal Pdl - con una scivolata illiberale - bisogna tenere conto anche del nuovo gruppo. Sul processo breve non c'è alcuna preclusione, il testo uscito dal Senato, così come sulle intercettazioni, si può migliorare. Ma vorrei segnalare...".
Prego...
"C'è il ministro dello Sviluppo Economico, la ripresa con l'Italia che segna il passo rispetto alla Germania, la vicenda della Fiat di Pomigliano. E poi occorre vedere se riusciamo ad abbassare le tasse per aiutare la ripresa. Non si può discutere solo di processo breve".
Chi potrebbe essere il successore di Scajola?
"Ci vuole un ministro con la licenza di uccidere sulle liberalizzazioni, ovviamente tra virgolette. Un ottimo nome sarebbe Martino, indiscutibilmente di Forza Italia, di Centrodestra e liberale. Serve una persona che possa orientare in modo deciso l'azione di governo sulle riforme per una maggiore concorrenza e che lavori per creare il migliore ambiente possibile per le imprese italiane. E poi non deve avere remore sui monopoli e sui monopolisti".



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