Del Turco/ Gip: pericolo ricostituzione del vincolo associativo
"Si puo' ritenere del tutto cessato il pericolo di inquinamento probatorio, non escludendo, pero', in astratto, la possibilità di reiterazione di reati della stessa specie di quelli per cui si procede". Con questa motivazione il Gip del Tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, ha disposto la scarcerazione di Ottaviano del Turco, Lamberto Quarta, Camillo Cesaroni e Antonio Boschetti, disponendo per loro gli arresti domiciliari. "Va considerato - aggiunge il Gip nel provvedimento -che l'iniziativa delle dimissioni dalla cariche pubbliche rivestite, indipendentemente dalle recondite ragioni che l'hanno determinata, costituisce un primo motivo apprezzabile quantomeno in termini di presa di coscienza delle conseguenze delle proprie azioni nell'ambito della struttura pubblica di svolgimento delle condotte di reato. Inoltre, la durata della carcerazione, ormai quasi vicina ai trenta giorni, soprattutto alla luce della personalità degli indagati del pregresso personale sistema di vita privata e pubblica, e quanto al solo del Turco dell'età avanzata, puo' assumere una valenza significata per la maggiore afflittività ad essa connessa incidendo conseguentemente sul sussistente pericolo di recidiva specifica.



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