Del Turco/ La trattativa tra Angelini e De Benedetti
Di Gabriele Mastellarini
De Benedetti, editore di Repubblica e L’espresso, è presidente del gruppo Cir che opera anche nella sanità privata attraverso la società controllata HSS (Holding Sanità Servizi ricordate questa sigla e per altre info clicca su www.cirgroup.it/index.php?id=41). Hss vuole acquistare la clinica “Villa Pini” di Vincenzo Angelini e il 13 marzo c’è un incontro a Roma nella residenza romana di De Benedetti (nei pressi di Palazzo Farnese), al quale non è presente il diretto interessato, cioè Angelini, ma c’è invece il Presidente Del Turco. Incontro che sembrerebbe finalizzato alla cessione della clinica.
Prima di quell’appuntamento ve ne erano stati altri informali al Ristorante ”Il Bolognese”. I magistrati chiedono ad Angelini se sapesse della riunione a casa De Benedetti alla presenza (tra gli altri) di Del Turco e lui replica: “No, ma prima o poi anche un pollo come me fa due più due. Nel momento in cui tu oggi mi blocchi tutto, tu Assessore scappi, tu c’hai da discutere 60 milioni, io ne avanzo 150 e tu adesso per gli stipendi mi stai facendo fare il frate cercataro…”.
Si noti che Angelini non paga stipendi da aprile ai dipendenti del gruppo (circa 1.800). Angelini non vuol vendere alla Hss di De Benedetti e lo dice anche a Nicola Petruzzi, altro imprenditore abruzzese delle cliniche che, a leggere le carte, sembrerebbe portavoce della “cordata” insieme all’imprenditore romano. Angelini: “Quando ho saputo che c’era di mezzo De Benedetti ho detto, siccome credo di avervi già detto che in due occasioni hanno tentato di comprarmi tagliandomi la gola, con discorsi che un bambino gli avrebbe detto “ma vattene a fare in culo”, io li considero anche loro gente, possono essere quello che vogliono, ma pericolosa”.
Nell’interrogatorio Angelini parla anche di altri manger di Hss, dal direttore generale Brizioli all’amministratore delegato Micossi, al vicepresidente esecutivo Ferraresi e rende assolutamente credibile l’ipotesi della cessione che lui mai avrebbe accettato, ma che sarebbe stata gradita da certi ambienti politici. Si paventa inoltre che Hss avrebbe in mano anche un dossier sui conti di Villa Pini, mai autorizzato da Angelini.
Angelini: “Del Turco, Quarta, Mazzocca, Micossi, Petruzzi, non ricordo se ci fossero altri, non mi ricordo della Deutsche Bank, hanno fatto questo discorso, l’accordo è stato “se Villa Pini vende, con voi ci aggiustiamo””.
E ancora: “Brizioli per conto di chi parlava? Angelini: “Per conto di HSS, loro lo sanno…”Angelini “ha un ruolo nella compagine, mi pare che sia direttore generale. Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio): “direttore generale”. Angelini: “Ecco, appunto…” Avvocato Difensore: “carte?” Angelini: “carte in cui c’erano dati di Villa Pini, dati che riguardavano…Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) “dati che riguardavano la Sua attività?” Angelini “assolutamente sì”. Avvocato Difensore “che tu non avevi dato?” Angelini “che io non avevo dato, né avevo autorizzato a dare”.
Durante l’interrogatorio, i Pm pescaresi parlando della trattativa con De Benedetti dicono di aver sentito in Procura il 17 gennaio 2008 il sig. De Benedetto. Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi): “Quando abbiamo sentito De Benedetto? Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) “il 17 gennaio. Gennaio del 2008.” Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi “Ci ha parlato dell’avvento in Abruzzo il De Benedetto“. Pubblico Ministero (Dottor G. Di Florio) “Lei sa poi se c’è stato un successivo incontro dopo quello formale del Bolognese, per parlare della cessione della Sua azienda? La cosa strana è che chi dovrebbe cedere non partecipa a una trattativa, è una cosa assurda.
Pubblico Ministero (Dottor N. Trifuoggi) “un incontro nella residenza Romana di De Benedetti?”.



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