De Magistris ad Affari: Campania e Calabria indeboliscono l'alleanza con il Pd
Guerra De Magistris-Di Pietro in Campania? "Fioroni parla in politichese. E' una questione interna al Pd". De Luca? "Noi proponiamo un modo diverso di fare politica. Immagino che il Pd abbia qualche alternativa". Luigi De Magistris sceglie Affaritaliani.it per replicare all'ex Ppi che ha parlato di "una guerra tra De Magistris e Di Pietro che per combattersi devono dimostrare chi è più giustizialista...". La Calabria e la Campania "indeboliscono il rilancio dell'alleanza" con il Pd. "Io contro Di Pietro al congresso dell'Idv che si apre venerdì? "No, firmerò la sua mozione. Di Pietro sarà il prossimo presidente dell'Idv". 
Di Pietro-De Magistris
Fioroni dice che in "Campania è in atto una guerra tra De Magistris e Di Pietro che per combattersi devono dimostrare chi è più giustizialista...".
"La mia linea è quella di Di Pietro. E' falso quello che dice Fioroni, non ha un briciolo di fondamento. E' chiaro che sia io sia Di Pietro abbiamo una linea molto forte sulla questione morale e sull'esigenza di una forte discontinuità in particolare nelle regioni del Sud dove al Centrosinistra ha governato e dove è venuta meno proprio sulla questione morale. Fioroni parla in politichese, parla di qualcosa che non riguarda l'Idv. E' una questione interna al Pd".
Perché la candidatura di De Luca è irricevibile per l'Idv?
"Le faccio un esempio. Se uno passa da una persona che è crollata sulla questione morale a una che è caduto sulla questione morale ma che appartiene a una banda diversa, non è che noi lo possiamo sostenere. Non partecipiamo alla guerra tra bande all'iterno del Pd. Bassolino è crollato sulla questione morale sul piano giudiziario e politico. De Luca è un amministratore che si è opposto a Bassolino ma è imputato in vicende giudiziarie gravissime come associazione per delinquere, concussione, truffa, falsi. Stiamo parlando di una persona rinviata a giudizio da due magistrati. A noi non interessa che De Luca vada contro Bassolino. Noi proponiamo un modo diverso di fare politica. Il Pd immagino che abbia qualche alternativa. E se non è in grado di farlo evidentemente ci sono delle logiche all'inteno del Pd che non consentono il rinnovamento".
Quali potrebbero essere i candidati dell'Idv?
"Abbiamo fatto diversi nomi tempo fa tra i quali magistrati come Raffaele Cantone, Raffello Maggi. Ma anche personalità del mondo intellettuale-universitario. Non perché fossero dell'Idv. Ma perchè abbiamo fatto questo ragionamento: siccome ci troviamo in una situazione di gravissima emergenza democratica non solo in Campania ma anche nella politica, puntiamo su persone della società civile, di spiccato impegno sul piano dell'onestà e della trasparenza, della lotta la crimine. Facciamo una grande alleanza. Il Pd non ci ha mai detto di no, ma ha preso tempo. Abbiamo anche detto ai Democratici di indicarci dei noi purché nel segno della discontinuità. Ma hanno aspettato mesi tentennando tra primarie sì, primarie no. Poi la questione morale e il rinnovamento è affidato a De Luca che è irricevibile. Che poi Fioroni, per ragioni interne a logiche del politichese all'inteno del Pd se la prende con l'Idv, che dobbiamo fare?".
L'alleanza con il Pd a livello nazionale è compromessa?
"No. Però non c'è dubbio che il fatto che si faccia un'alleanza in 11 regioni su 13 è un fatto positivo ma che questo non avvenga in Calabria e Campania è negativo. Non solo non sono regioni residuali ma sono le regioni del Sud da dove dovrebbe ripartire il riscatto della politica. E' un fatto grave che indebolisce il rilancio dell'alleanza. Ma sono ancora fiducioso che si trovi un accordo. Ma non su De Luca".
Vernedì si apre il vertice dell'Idv, si candida contro Di Pietro?
No. Firmerò la sua mozione. Di Pietro sarà il prossimo presidente dell'Idv. Un partito che si prepara a costruire insieme ad altri il futuro del nostro paese e l'alternativa a Silvio Berlusconi".



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