De Luca (Pd), sindaco di Salerno: "Siamo il partito che ha sommato il peggio Della Dc e del Pci"
Il Pd è sempre più lacerato. Tanto che numerosi esponenti sono usciti allo scoperto criticando aspramente sia la segreteria, sia la composizione stessa del partito. Il più duro di tutti è il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca che fa un'analisi impietosa: "Siamo il partito che ha sommato il peggio della vecchia Democrazia Cristiana e del Partito Comunista, divisi tra correnti e burocratismo. I nostri programmi politici sono delle palle in senso figurato ed in senso proprio. Lo dico ai dirigenti nazionali, che quando ascolto in tv sembrano dei maestri di violino. Ed io mi annoio".
Poi il primo cittadino campano bacchetta il partito sul programma: "Nessuno ancora oggi ha capito quale sia la ricetta del Pd per uscire dalla crisi. Io stesso faccio fatica a ricordarla. Tassare i capitali scudati? Una palla. Bisognerebbe invece fare battaglia in Parlamento, magari bloccando per un mese la Camera ed il Senato, per consentire ai comuni di sforare il patto di stabilità e sopravvivere. Di sicuro il Pd pagherà caro in termini elettorali il voto sulle province, che continuo a definire dei contributifici dove si celano alti livelli di parassitismo. Mentre oggi il cittadino fa fatica a guardare avanti, i dirigenti del partito si perdono dietro le correnti e le controcorrenti, tentando di piazzare i loro amici".


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