Faraone, Pd, ad Affari: il partito è contro di me
Di Tommaso Cinquemani
"A Palermo l'unico candidato con la tessera del Pd sono io". Davide Faraone, aspirante sindaco del capoluogo e soprattutto braccio destro di Matteo Renzi, sceglie Affaritaliani.it per denunciare gli 'inciuci' di partito. E dopo la 'scoppola' di Genova, la leadership della principale forza di Centrosinistra trema alla vigilia delle primarie a Palermo. "L'altra candidata, la Borsellino, è sostenuta dal Pd nazionale, ma non è del Pd". E su Bersani che ha appoggiato la Borsellino, risponde piccato: "Ma a me che me ne fotte? Non mi interessa nulla di Bersani che ha finanziato con fondi pubblici la campagna della Borsellino". E poi accusa: "Io sto vedendo nei miei confronti un atteggiamento vessatorio. Hanno 'schedato' gli extracomunitari per impedirgli di partecipare alle primarie visto che avrebbero votato per me".

Alcuni esponenti del Partito Democratico temono che la sua partecipazione indebolisca il partito. E' così?
"In che senso?".
Beh, il Pd ha due candidati dello stesso partito che corrono assieme. Si rischia che non vinca nessuno dei due, un po' come è successo a Genova…
"E qual è l'altro candidato del Pd?"
Rita Borsellino...
"Ti spiego un po' le cose come stanno. La situazione è questa: l'unico candidato con tessera del Pd sono io. Dopodiché ci sono due grosse componenti del Pd. Quella che fa capo a Lumia e Cacrolici, che sono quelli che sostengono Lombardo al governo regionale, appoggia Fabrizio Ferrandelli, un ex capogruppo dell'Idv che ha rotto con Orlando e ora è sostenuto dalla componente lombardiana. L'altra candidata, la Borsellino, è sostenuta dal Pd nazionale, dal Segretario regionale del partito Lupo e da tutti i partiti del Centrosinistra. Per cui il paradosso è che l'unico che è del Pd non è sostenuto da nessuna componente del partito. Io sto facendo una lotta che è di rottura nel confronto dei partiti del Centrosinistra e del Pd che è diviso in due".
Però Bersani ha apertamente sostenuto Rita Borsellino, non lei...
"Si certo. Ma a me che me ne fotte. Non mi interessa nulla di Bersani segretario che io ho attaccato perché ha finanziato con fondi pubblici, quelli del rimborso elettorale, la campagna della Borsellino. Tutti i partiti del Centrosinistra cercano di cambiare le regole delle primarie in corso d'opera".
In che senso?
"Per esempio oggi hanno fatto l'ultima. Hanno 'schedato' gli extracomunitari per impedirgli di partecipare alle primarie visto che io ho fatto con Matteo (Renzi, ndr) una manifestazione in cui hanno partecipato in moltissimi e hanno detto che avrebbero votato per me".
Le stanno mettendo i bastoni tra le ruote?
"Io sto vedendo nei miei confronti un atteggiamento vessatorio. Hanno paura di perdere con me e stanno facendo di tutto perché le consultazioni siano pro-Borsellino, limitando quindi la partecipazione dei cittadini. I partiti stanno mettendo le zampe sulle primarie. Quindi a me di Bersani non me ne frega proprio nulla".
Questa avversione nei suoi confronti è per il fatto che lei è più vicino a Renzi che a Bersani?
"Credo che sia perché sono una persona libera che non ha chiesto il permesso a nessuno dei notabili di partito di candidarsi. Ho fatto una scelta autonoma, apprezzata in città, e ora stanno cercando di penalizzarmi".
E pensa di vincere la sua battaglia?
"Assolutamente. E' una battaglia come quella di Davide contro Golia".


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