Dai cattolici arriva il monito: serve un governo più forte

Martedì, 18 ottobre 2011 - 09:17:34
bagnasco

"Ci vuole un governo nuovo", un governo "piu' forte" e le forze politiche devono "mettersi d'accordo" sulle tre o quattro cose che servono al paese". Nel momento in cui e' aperto il confronto all'interno della maggioranza sull'apertura alle forze centriste e moderate, dal Forum delle associazioni cattoliche di Todi arriva un messaggio chiaro all'esecutivo.

"Abbiamo concordato che ci vuole un governo piu' forte", riassume il leader della Cisl, Raffaele Bonanni. Gli fa eco il portavoce del forum delle Associazioni cattoliche del mondo del lavoro, Natale Forlani che boccia ogni ipotesi di voto anticipato. "Questo governo non ce la fa ed e' sotto gli occhi di tutti" - dice - ma siamo convinti che la cosa migliore e' non andare al voto oggi, ovvero questa primavera. Quello che uscira' dalle urne finche' non c'e' riarticolazione dell'offerta politica, e' la stessa situazione".

Ad aprire la riflessione con una chiara presa di posizione sull'impegno dei cattolici in politica e' stato Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che ha sottolineato come "i cristiani sono diventati nella societa' civile massa critica, capace di visione e di reti virtuose, per contribuire al bene comune. La partecipazione alla sfera sociale e' un obbligo - ha detto - e se per nessuno e' possibile l'assenteismo sociale, per i cristiani e' un peccato di omissione. La Chiesa non cerca privilegi, ne' vuole intervenire in ambiti estranei alla sua missione, ma deve poter esercitare liberamente questa sua missione".

Secondo Bagnasco comunque, "non c'e' motivo di temere per la laicita' dello Stato, perche' il principio di laicita' inteso come autonomia della sfera civile e politica da quella religiosa ed ecclesiastica, ma non da quella morale, e' un valore acquisito e riconosciuto dalla Chiesa e appartiene al patrimonio di civilta'. La religione non puo' essere negata e non riconoscerne la dimensione pubblica e' un grave errore". Questo non significa che la Chiesa cerchi "privilegi" ne' voglia "intervenire in ambiti estranei alla sua missione, ma deve poter esercitare liberamente questa sua missione".

Bagnasco elenca quelli che a suo modo di vedere sono i valori attorno ai quali i cattolici dovrebbero unirsi, e lancia quasi un 'manifesto programmatico': vita, matrimonio fra uomo e donna, famiglia, liberta' religiosa ed educativa "sono valori fondativi e non negoziabili", perche' "sono valori che, per il contenuto loro proprio, difficilmente sopportano mediazioni".

Il leader della Cisl Raffaele Bonanni nega che si voglia dar vita ad un partito nell'immediato, ma "la lunga stagione del silenzio dei cattolici e' finita", dice. I cattolici torneranno ad essere protagonisti nel territorio con iniziative forti".

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