D'Alema contestato al grido "Latorre, Latorre" e "Consorte, Consorte"
Pietro Ricca colpisce ancora. E colpisce ancora una volta Massimo D'Alema. L'ex ministro degli Esteri è stato infatti contestato al suo arrivo alla Casa della cultura milanese dall'attivista e blogger già autore di diverse iniziative di contestazione della classe politica. A partire dall'episodio che a suo tempo lo portò sulle prime pagine dei giornali, l'aver dato del "buffone" (o "puffone", come sostenne durante il processo che nacque dall'episodio) a Silvio Berlusconi. Al suo arrivo al dibattito con Antonio Cassese dedicato al multipolarismo, D'Alema è stato accolto dalle grida "Latorre, Latorre" e "Consorte, Consorte". 
Massimo D'Alema
D'ALEMA: E' BERLUSCONI CHE DOVREBBE FARE COME OBAMA. "E' Silvio Berlusconi che dovrebbe seguire l'esempio di Obama, perché è il futuro presidente degli Stati Uniti che coinvolge l'opposizione, non il contrario": così l'ex ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, risponde al premier che ha rivolto un invito all'opposizione di fare come negli Usa, dove si dialoga con la maggioranza sui grandi temi. "E' curiosa la pretesa di Berlusconi, ha una idea un po' strana - ha proseguito D'Alema a margine di un convegno all'Università Bocconi organizzato dalla Fondazione Ugo La Malfa - Obama ha messo nel suo governo uno degli uomini che era nell'esecutivo Bush, guardi un po' se Berlusconi lo ha fatto con il governo Prodi", ha detto riferendosi alla designazione di Robert Gates come futuro ministro della Difesa.
Sulla composizione più in generale del futuro staff che affiancherà il futuro presidente degli Stati Uniti, D'Alema ritiene che "si stia formando una formazione di grande autorità e prestigio, ed anche ampiamente rappresentativa dell'intero partito Democratico, fino ad arrivare ad ambienti repubblicani più moderati". Sulla designazione di Hillary Clinton quale futuro segretario di Stato, per l'ex ministro degli Esteri si tratta di "una scelta di alto profilo".



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