Arabesque/ E la Siria invase l'Italia...
Piccoli negozietti che si trovano in ogni strada vendono mutabbal e hummus e cucinano anche saporitissimi piatti a base di ceci o di fave. Le fave sono apprezzate in particolare al mattino, forse perché necessitano di un bel po' di ore per essere digerite, e qui è tradizione mangiarle soprattutto il venerdì mattina, ovvero il giorno di festa della settimana islamica.
Un altro piatto che si mangia per strada è lo shawarma, che noi erroneamente chiamiamo kebab, ovvero carne di pollo o di montone arrostita su un grosso spiedo, da cui vengono tagliati piccoli pezzetti, avvolti poi in un pane sottile. Il kebab invece è uno spiedino di carne macinata , arricchito nella cucina aleppina con frutta secca.
E siccome camminando camminando è facile aver fame, perché non fermarsi in uno di quei piccoli forni che fanno le fatair, ovvero pizzette a base di carne o pomodoro o formaggio o za'atar. La za'atar è stata la mia passione da quando sono arrivata qui. Si tratta di una mistura di spezie che si diluisce nell'olio di oliva e con la quale si può condire il pane o le fatair, ma con la quale io - devo confessarlo- ho condito anche la pasta o il riso.



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