Csm/ Decisione senza precedenti del Plenum contro il consigliere laico Brigandì che non si era dimesso in tempo dalla carica di amministratore di una società
Matteo Brigandi' non e' piu' componente laico del Consiglio superiore della magistratura (Csm). Lo ha deciso il Plenum questo pomeriggio, dopo aver invertito l'ordine del giorno dei lavori. In mattinata il vicepresidente Michele Vietti aveva rinviato la decisione sulla decadenza di Brigandi' alla seduta del 4 maggio. All'ora di pranzo pero' e' giunta al Csm la notifica del ricorso che Matteo Briganti' aveva inviato al Tar del Lazio in merito alla proposta di decadenza.
Per questa ragione il Plenum ha deciso di votare la decadenza e ha approvato l'emendamento firmato dalla commissione Verifica titoli con 19 si', 3 no e 2 astenuti. Il plenum del Csm ha dichiarato decaduto dal ruolo di consigliere Matteo Brigandi', per incompatibilita' poiche' ha violato il regolamento interno. Secondo quanto e' emerso dalla commissione Verifica titoli di Palazzo dei Marescialli, al momento della sua nomina, infatti, Brigandi' era amministratore unico di una societa' della Lega, la Fingroup Spa, ruolo questo ritenuto incompatibile con quello di consigliere del Consiglio superiore della magistratura. Per questa vicenda Brigandi' e' inoltre indagato dalla Procura di Roma per il reato di falso, avendo escluso al momento della nomina questa circostanza.
Le dimissioni da amministratore della societa' da parte di Brigandi' sono avvenute oltre i termini previsti dal regolamento. La votazione del plenum e' avvenuta questo pomeriggio a scrutinio segreto. Matteo Brigandi' ha abbandonato l'aula mentre il vicepresidente Vietti non ha votato. La decisione di votare questo pomeriggio e' stata presa dallo stesso plenum quando si e' venuti a conoscenza del ricorso presentato al Tar da Matteo Brigandi', con il quale si chiedeva l'annullamento con sospensione della proposta di decadenza da consigliere del Csm. Lo stesdso consigliere Aniello Nappi, firmatario della proposta di decadenza, ha invitato all'immediata votazione, questo anche per permettere al Tar in futuro di pronunciarsi sull'intera vicenda.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















