Crisi/ Riapre il Parlamento. Tremonti richiama i deputati dalle ferie

Lunedì, 8 agosto 2011 - 11:10:00

Il Parlamento riapre i battenti e richiama deputati e senatori per varare le misure anti-crisi. L'annuncio di venerdì di Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti raccoglie il plauso di tutte le forze politiche, anche se basta controllare i siti dei due rami del Parlamento per scoprire che la settimana prossima le commissioni competenti - Affari Costituzionali e Bilancio, sia della Camera sia del Senato - si riuniranno solo per un giorno: giovedì 11 agosto, alle ore 11, per l'informativa del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.


Il dilemma dei politici in vacanza: tornare a Roma o restare?
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Nella sala del Mappamondo, quindi, a Montecitorio, dovrebbero ritrovarsi i parlamentari delle commissioni di entrambe le Camere per l'audizione del ministro, senza pero' entrare nel merito di eventuali provvedimenti. Richiamati all'appello quasi 150 parlamentari, bisognera' vedere chi ci sara' realmente. La Lega garantisce la sua presenza. Massimo Garavaglia, vicepresidente leghista della commmissione Bilancio del Senato, contattato telefonicamente, assicura: "I parlamentari leghisti ci saranno tutti, secondo me senza problemi". Non e' escluso che sara' presente anche il leader del Carroccio, Umberto Bossi, che ieri sera ha detto ai giornalisti che la prossima settimana sara' a Roma per lavorare. Secondo Garavaglia, sul fronte della costituzionalizzazione del pareggio di bilancio, non dovrebbero esserci problemi: "E' abbastanza semplice - spiega all'Agi - Dopo l'audizione di Tremonti, si procedera' a definire il calendario che e' la cosa piu' importante per portarlo avanti". Le commissioni, a quel punto, potrebbero lavorare sui provvedimenti gia' dopo Ferragosto? "Penso di si' - risponde il senatore della Lega - non credo ci saranno grandi problemi". Sul fatto, invece, che le commissioni saranno convocate soltanto per un giorno senza lavorare su alcun testo, Garavaglia osserva: "Dire che non lavoriamo e' demenziale. Si lavora sempre e comunque, con le mail ad esempio. I testi li vediamo prima, si lavora prima e dopo l'audizione di Tremonti".

Qualche perplessita', invece, la manifesta il collega di maggioranza, Carlo Vizzini (Pdl) presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato. "Ci hanno detto - spiega all'Agi - che giovedi' ci sara' una semplice informativa del ministro Tremonti e non sara' nulla di piu', quindi, di cio' che e' gia' stato detto. Va bene l'audizione - prosegue - l'importante pero' e' capire cosa si fa dopo, dividendo bene i compiti tra Camera e Senato. Va benissimo tutto, siamo tutti all'erta - sottolinea ancora - ma ragioniamo sulle carte". Dopo l'informativa di Tremonti, "mi aspetto una fase operativa per entrare nel vivo delle riforme. Suppongo avverra' dopo Ferragosto". Perche', insomma, lavorino su testi concreti, le commissioni parlamentari saranno convocate probabilmente soltanto dopo la meta' di agosto. I provvedimenti, stando a quanto spiegato dallo stesso premier e dal titolare del dicastero di Via XX Settembre, riguarderanno l'anticipo al 2013 del raggiungimento del pareggio di bilancio e l'inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione (articolo 81 della Carta), la riformulazione del principio di liberta' per le imprese (articolo 41) e la riforma del mercato del lavoro (il cui esame dovrebbe partire dal Senato).

Nel frattempo, Silvio Berlusconi (che ha lasciato Roma per trascorrere in Sardegna il fine settimana) ha annunciato che gia' tra lunedi' e martedi' tornera' nella Capitale. Anche per dare il segno visibile della sua operativita' in questa fase. Secondo quanto si apprende, tra l'altro, e' ancora sul tappeto l'ipotesi di una nuova riunione del Consiglio dei ministri: potrebbe tenersi, viene riferito in ambienti governativi, lo stesso giovedi' 11, dopo l'audizione in Parlamento del ministro Tremonti. L'alternativa, stando sempre alle ipotesi che circolano, potrebbe essere una convocazione del Cdm per il 25 agosto.

GLI ONOREVOLI RINUNCIANO ALLE VACANZE, MA NON TUTTI/ Sono 150 gli onorevoli che dovrebbero far ritorno a Roma per l'audizione del ministro Tremonti. E gli altri? Sono immersi in un profondo dilemma: tornare nella capitale per dare un segnale forte al Paese o rimanere al mare? Tremonti resterà a Roma così come Gianni Letta che raggiungerà la moglie solo a Ferragosto. Cicchitto aveva in programma un viaggio in Corea ma starebbe pensando di rinunciare. Il ministro della Giustizia, Nitto Palma, in procinto di partire per la Polinesia, viaggio prenotato molto prima della nomina a Guardasigilli, non se la sente di riununciare. Brunetta a Rapallo, la Prestigiacomo a Panarea, Fazio a Pantelleria, la Gelmini a Marate e Frattini a Corneo all'Isarco (vicino a Bolzano). Per ora i ministro restano al mare, per il premier invece solo un weekend in Sardegna.

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