Costi politica/ Verso lo stop alle spese a forfait dei deputati
I deputati potranno ottenere il rimborso delle spese a forfait previste alla voce 'rimborso per le spese inerenti il rapporto tra eletti ed elettori' (3.690 euro al mese) solo se presenteranno le 'pezze' giustificative che dimostrano che effettivamente le somme sono state destinate a quel tipo di funzione.
Questa la proposta discussa oggi durante una riunione a Montecitorio tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, i vice presidenti, i capigruppo e i deputati-questori. La novita', che introduce un sistema di rendicontazione, mentre oggi i deputati percepiscono i quasi 4 mila euro senza giustificativi, si ispira al modello del Parlamento europeo, ha spiegato il vicepresidente della Camera, Rocco Buttiglione.
Il controllo delle spese spettera' all'amministrazione della Camera e gli assistenti parlamentari o le altre spese che il deputato dovra' comunque rendicontare, saranno affidati agli uffici di Montecitorio. Durante la riunione e' stato dato mandato al collegio dei questori di mettere a punto la proposta e probabilmente la settimana prossima il testo sara' sul tavolo dell'ufficio di presidenza di Montecitorio.
Le novita', su cui tutti i gruppi si sono detti d'accordo, saranno introdotte a regime solo a partire dalla prossima legislatura, mentre nell'ultimo anno e mezzo dell'attuale legislatura si sta ragionando sull'introduzione di un regime transitorio.


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