Costa D'Avorio in fiamme, battaglia per la presidenza
Infuria ad Abidjan la battaglia per il controllo della Costa d'Avorio, con la residenza del Presidente uscente Laurent Gbagbo assediata dalle forze di Alassane Ouattara, il Presidente riconosciuto dalla comunità internazionale dopo il voto dello scorso novembre. Nella capitale economica del Paese, ieri il governo di Ouattara ha decretato ieri un coprifuoco notturno fino a domenica prossima, dalle 21 alle 6. Gli scontri con armi pesanti sono iniziati ieri sera nelle zone attorno al palazzo presidenziale e alla residenza di Gbagbo. "Si continua a sparare. Gli uomini di Gbagbo resistono nelle loro posizioni", ha detto oggi un abitante del quartiere Cocody dove si trova la residenza del presidente, nel nord della città. "Si sentono colpi di artiglieria, di RPG-7, di mitragliatrici", ha aggiunto. Non è chiaro se il Presidente uscente sia ad Abidjan, come riferito ieri da diverse fonti.
Poco dopo l'avvio dell'offensiva ad Abidjan, le forze di Ouattara hanno annunciato di aver preso il controllo della televisione di Stato RTI, simbolo del regime. Sempre ieri, il governo di Ouattara ha anche annunciato la chiusura delle frontiere del Paese. "Le frontiere terrestri, aeree e marittime sono chiuse fino a nuovo ordine", ha detto il ministro dell'Interno, Hamed Bakayoko, invitando gli ivoriani al "pieno rispetto" di questa misura.
Fonti diplomatiche occidentali ritengono che il regime di Gbagbo sia segnato e che la battaglia potrebbe concludersi nel giro "di poche ore", a fronte della defezione del suo capo di Stato maggiore, che ieri ha trovato rifugio nell'Ambasciata sudafricana. Da parte sua, Parigi ha fatto sapere di aver accolto nella sua base di Abidjian circa 150 cittadini francesi e altri 350 cittadini stranieri.
La battaglia ad Abjdian cade nel quinto giorno dell'offensiva lanciata dalle forze di Ouattara, che controllano il nord del Paese, nel sud del Paese, cuore del regime di Gbagbo.
Una dipendente svedese dell'Unoci, la Missione delle Nazioni Unite in Costa d'Avorio, e' rimasta uccisa la notte scorsa ad Abidjan. La donna, sulla trentina, e' stata centrata "da un proiettile, probabilmente vagante", ha riferito un portavoce del ministero degli Esteri di Stoccolma, Anders Joerle. La notizia era stata data poco prima dal ministro degli Esteri, Carl Bildt, durante un dibattito in Parlamento sulla partecipazione della Svezia all'intervento multinazionale in Libia.



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