Cose Nostre/ La7 a De Benedetti, imbarazzo al Sole per la Marcegaglia antisindacale
- Primarie sì, primarie no. Mentre nel Pd le vedono come una iattura autolesionistica e vorrebbero archiviarle (hanno creato un sacco di problemi, certo di più di quanti non ne abbiano risolti, avvantaggiando Vendola, in Puglia, come a Milano) nel Pdl le scoprono e vogliono adottarle per trovare il successore di Silvio Berlusconi. Ma non si faranno, Berlusconi non molla. Essendo la sua una monarchia, la successione avverrà dinasticamente. Ossia dall'alto. 
Cose Nostre/ De Benedetti: Silvio, intanto facciamolo fuori poi si vedrà
- Al Giornale torna dunque Vittorio Feltri. Aveva detto, per spiegare il recente divorzio da Berlusconi e il passaggio a Libero, che voleva fare l'editore e aveva comprato quote dagli Angelucci. Insieme con il suo ex allievo (che lo aveva superato) Maurizio Belpietro. E aveva confidato che pochi minuti dopo l'uscita dal Giornale si era "rotto i c. dell'esperienza di via Negri". Trovando naturale tornare nel giornale da lui stesso fondato facendosi fotografare col dioscuro Belpietro in apposita conferenza stampa. Come non detto, macchina indietro. I due direttori da soci fraterni tornano concorrenti sanguinolenti. E dovranno, per sopravvivere in due giornali in fortissime difficoltà economiche, suonarsele di santa ragione. Anche in tv, con noi assorti e assisi davanti a seguire le loro piroette un po' (sia detto con affetto) da circo. 
Vittorio Feltri
Già, ma se torna Feltri al Giornale, che fine faranno Sallusti e la Santanchè, ribattezzati Olindo e Rosa, figure chiave di direttore e manager pubblicitaria nell'organigramma di Paolo Berlusconi, divenuti nel frattempo anche caldi amanti? Restano? Vanno? Insieme? Si dividono? Solo professionalmente? O anche sentimentalmente?
- Arrivano i referendum e Pierferdinando Casini ha un problema grosso come una casa: il suocero, Francesco Caltagirone, è azionista importante di Acea, che gestisce l'acqua a Roma e vuol crescere nel settore. E allora Pierferdy e il suo partito come gestiranno il possibile conflitto di interessi? Semplice, con qualche distinguo: il Clooney alla bolognese andrà alle urne,certamente, è giusto. E voterà contro il legittimo impedimento (Silvio tiè). Ma sull'acqua sparerà due no, con motivazioni vagamente paraleghiste da largo ai privati, abbasso il pubblico :"Non resuscitare le aziende municipalizzate, produttrici soprattutto di centinaia di assunzioni clientelari". Sinistra, tiè,anche Pierferdy tiene famiglia.
![]() Romano Prodi |
- Tra i possibili ministri della Giustizia al posto di Alfano circolano tanti nomi, tra i quali il direttore del legislativo di via Arenula, Augusta Iannini. Peccato che la signora in questione sia la moglie di Bruno Vespa. Lascerei perdere.
- Dopo il caso Brancher, nominato ministro e cancellato in poche ore per problemi giudiziari (era una trappola di Calderoli al suo capo Bossi, dice chi conosce le segrete cose leghiste), Giorgio Napolitano marca stretto Silvio Berlusconi e vuole sapere in anticipo il nome dei nuovi ministri. In particolare la Giustizia, dove il Cavaliere ha zufolato un po' di nomi tra i quali molto gradito al Colle quello di Maristella Gelmini.
- Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, sfida la corte dell'Aja: "Ho solo difeso i serbi". Stessa linea di quei boia nazisti che ispirarono alla filosofa Anna Harendt, cronista in aula in quei processi, la famosa "banalità del male".
![]() Eugenio Scalfari |
- Gran spolvero a La7, la tv di Telecom con audience da prefisso telefonico e in perenne perdita.. In arrivo il meglio della squadra di sinistra e antiberlusconiana della Rai, da Santoro a Fazio, da Floris a Gabbanelli. Ma soprattutto in arrivo un nuovo azionista di maggioranza, nientemeno che Carlo De Benedetti, l'editore di Repubblica. Arriverà entro l'anno, acquistando il 40 per cento (il 37 resta a Telecom,il 23 in borsa), che vale circa 300 milioni, meno di quel che dovrebbe arrivargli per via giudiziaria dalla Fininvest per il risarcimento Mondadori. Come a dire che De Benedetti sfida il suo nemico storico Berlusconi sul terreno della tv usando i suoi soldi.
- Gabriele Albertini come sempre è il più lucido di tutti. Anche sulle elezioni amministrative a Milano: "Non siamo di fronte a una vittoria del centrosinistra. Pisapia ha preso gli stessi voti di Ferrante. Qui il problema sono i dieci punti percentuali che abbiamo perso noi". Lo ascolteranno? Faranno autocritica le fazioni interne del Pdl e della Lega in perenne lotta tra di loro?
![]() Alessandro Profumo |
- Che imbarazzo al Sole ieri pomeriggio quando le agenzie hanno battuto la notizia della condanna della Marcegaglia per comportamento antisindacale. Telefonate frenetiche e riunioni e poi la decisione: niente prima pagina, una breve a pag 19, nella rubrica Lavoro.



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