Idv/ I sondaggisti: Di Pietro in picchiata

Venerdì, 5 febbraio 2010 - 19:54:00


FORUM/ Come giudichi la politica di Antonio Di Pietro?

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Congresso Idv/ La 'base' chiede legalità nel partito

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Di Pietro e l'assegno... Ma lui: mai ricevuto

Di Pietro/ Borrelli ad Affaritaliani.it: la foto con Contrada? Un caso molto banale. LO SPECIALE

La replica dell'ex pm: "Orgoglioso di aver accettato quell'invito"

Non si apre certo nel migliore dei modi il primo congresso dell'Italia dei Valori, al Marriot Park Hotel di Roma. Il record ottenuto dal partito di Antonio Di Pietro alle elezioni europee - 8 per cento - è ormai lontano. E alle Regionali di fine marzo dovrà competere con l'Udc di Pierferdinando Casini per rimanere la quarta forza italiana e non scendere al quinto posto. Quattro tra i più famosi sondaggisti italiani, interpellati da Affaritaliani.it, non sono certo teneri con la formazione dell'ex pm di Mani Pulite, in questi giorni sotto i riflettori per la foto della cena con Bruno Contrada del 1992 (e non solo).

Renato Mannheimer, direttore dell'istituto sondaggistico ISPO, afferma: "L'Idv è attorno al 7%, certamente in calo rispetto alla consultazione dello scorso anno. Il motivo? Probabilmente nell'ultimo periodo l'anti-berlusconismo non rende più come accadeva tempo fa". Nicola Piepoli non ha dubbi: "Di Pietro vale  meno del dato delle Europee, è al 7%. Ma non è vero che era salito a giugno 2009, solamente gli elettori di Pd e Pdl, in parte, erano andati al mare e quindi il valore dell'Idv era più alto". Secca Alessandra Ghisleri, numero uno di Euromedia Research: "L'Italia dei Valori è tra il 6 e il 7%". E infine Luigi Crespi, che valuta il partito di Di Pietro "al 6,2%, addirittura in recupero nell'ultima settimana dopo due mesi di forte calo. L'Idv ha un problema di posizionamento, è troppo 'anti', è lacerata da conflitti interni e deve registrare qualcosa nella comunicazione".

DI PIETRO SOGNA LA FUSIONE CON IL PD - "L'Idv e il Pd stanno cercando di costruire un ponte per il governo dell'oggi e del domani. La nostra è un'ipotesi strategica e dirò di più: il giorno in cui tra Idv e Pd si potesse arrivare ad una fusione sarà un giorno d'arrivo molto importante". Lo ha detto Antonio Di Pietro in una conferenza stampa a margine della prima giornata del congresso dell'Italia dei Valori a Roma.

DI PIETRO: PER POLITICHE PUNTIAMO ALLE DUE CIFRE - "Le Regionali sono una tappa intermedia, per le prossime Politiche dobbiamo puntare ad arrivare alle due cifre". Lo dice Antonio Di Pietro, a margine del congresso di IdV e poi spiega: "Nel simbolo elettorale manteremo il mio nome, perché ce n'è bisogno. Non abbiamo i miliardi e le televisioni per fare diversamente. Ma il mio nome lo toglieremo dalla denominazione dei gruppi parlamentari e negli enti locali e dallo statuto del partito". "Con il congresso l'IdV entra nella maggiore età - spiega Di Pietro - inizia una nuova fase a partire da tre punti: l'approvazione di un programma politico, perché non possiamo più muoverci alla giornata; la collocazione nel Centrosinistra e la definizione di un recinto delle alleanze che parte dall'intesa con il Pd che ho raggiunto con Bersani, ma che poi vuole allargarsi a tutte le forze politiche e della società civile che partono dal rispetto della Costituzione; terzo l'approvazione di un codice etico vincolante".



Il congresso dell'Italia dei Valori
LE IMMAGINI

DI PIETRO: FOTO? STORIA FINIRA' CON PROVVEDIMENTO GIUDIZIARIO - "Questa storia dovrà finire con un provvedimento giudiziario, anche perché non ci vuole molto a scoprire chi c'è dietro". Antonio Di Pietro vuole andare a fondo sulla vicenda delle fotografie che lo ritraggono ai tempi di Mani Pulite, che stanno incendiando la campagna elettorale per le Regionali. "Voglio capire cosa c'è dietro questa questione, non la faccio passare. Fatto il congresso e le Regionali mi rimetto a fare quello che so, cioè vedere chi sta dietro a questo altarino, come ho già fatto per le inchieste di Brescia finite con il mio totale proscioglimento e l'individuazione dei mandanti". Di Pietro torna poi sulla storia di Mani Pulite e sottolinea: "Si dice che Di Pietro abbia fatto questo lavoro per ordine dei servizi segreti, ma allora che ruolo avevano Borrelli, Davigo, Colombo, tanti altri magistrati e decine di funzionari di polizia e carabinieri? Se fosse stato solo merito di uno che si è laureato, ma non era capace, sarei una mente sopraffina. Invece, eravamo soltanto servitori dello Stato. E poi mi si spieghi: tutta questa operazione doveva servire a cosa? A salvare i comunisti per ordine degli americani? Forse non ho capito...".

REGIONALI, DI PIETRO: CASO DE LUCA? DECIDERA' IL CONGRESSO - Sul candidato governatore per il Centrosinistra in Campania, l'Italia dei Valori conferma le riserve su Enzo De Luca e Antonio Di Pietro annuncia che "sarà il congresso a decidere, con un'assunzione collettiva di responsabilità. Se c'è bisogno, decideremo anche con il voto ma rivolgo un appello a chi vuole vincere e cambiare in Campania". Diventa un 'caso De Luca', per il congresso Idv, la situazione in Campania, specie dopo l'annuncio di Luigi De Magistris: "Io quello non lo voto". Il leader Idv affronta pro e contro con i giornalisti e poi sale sul palco per rivolgere il medesimo ragionamento ai delegati: "Possiamo fare tre cose. Dire di no e andare da soli, il che vuol dire quasi certamente perdere. Dire di sì e sarebbe una resa improponibile per l'Italia dei Valori. Oppure possiamo definire una gabbia di vetro di regole in cui inserire De Luca". In sostanza, si tratterebbe di vincolare il sostegno alla candidatura all'impegno, da parte del candidato, alle dimissioni in caso di condanna, alla "ramazza della burocrazia stratificata in Regione sulla base del nepotismo", e all'accettazione da parte dello stesso De Luca del processo "senza legittimi impedimenti di giornata". Altra nodo da sciogliere, è quello della Calabria dove, spiega Di Pietro, "il Pd deve decidere. Noi sosteniamo Callipo ma fino all'ultimo minuto terrò il telefono aperto con Bersani".

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