Congresso An/ La Russa: è un nuovo inizio. Le foto
L’ultima due giorni all’insegna della Fiamma si è aperta alla Nuova Fiera di Roma. Alleanza Nazionale chiude i battenti per confluire nel nascente Pdl. Sul palco a forma di "ponte", direzione Popolo della Libertà, dovrebbe salire un coro di ragazzini pronto a intonare l’Inno di Mameli e Enrico Ruggeri per cantare "Si può dare di più". Poi il reggente Ignazio La Russa, chiuderà domenica Gianfranco Fini. La platea di 1.800 delegati chiamati a salutare An dovranno votare sulla mozione presentata dall’ufficio di reggenza che sancisce il battesimo del Pdl con Forza Italia. Lo slogan scelto per l’occasione è "Nasce il partito degli italiani". Alla due giorni non partecipa il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (Forza Italia è rappresentata dal coordinatore Denis Verdini), ma sono stati invitati i leader di tutti i partiti presenti in Parlamento, compresi Dario Franceschini e Antonio Di Pietro. 
Ignazio La Russa
Non ci sono, invece, delegazioni dei partiti della variegata galassia della destra e dunque neanche ex di peso come Francesco Storace o Daniela Santanchè. Oltre ad Andrea Ronchi, Italo Bocchino e Giorgia Meloni, prende la parola anche il presidente del Senato Renato Schifani. Domenica, prima di Fini, interverranno Maurizio Gasparri, Altero Matteoli e Gianni Alemanno, ma anche il coordinatore di FI Denis Verdini. Ai delegati sarà distribuito un doppio cd con alcuni filmati dedicati a Giorgio Almirante e inoltre negli stand sarà a disposizione una ’cartellinà contenente alcuni gadget: una penna, un accendino, un distintivo con su scritto ’Terzo congresso di An, 21-22 marzo, Romà, una bandiera e un foulard di An con lo slogan "Da An al Pdl".
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Cita Eraclito, il reggente di An Ignazio La Russa, nel suo intervento di apertura del congresso nazionale. "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto è divenire. Questo - aggiunge - è un nuovo inizio: dobbiamo proseguire l’avventura che ha legato intere generazioni in sintonia con la tradizione più profonda degli italiani". La Russa ha detto ancora che la vocazione a costruire un partito unitario della destra risale ai primi momenti di vita del Msi. "L’ambizione profonda era quella di unire gli italiani che non si riconoscevano nella sinistra, nel nome del bene profondo della patria. E questo è stato un tentativo costante: ci abbiamo provato già nel 1973 e nel 1975, ma era troppo presto. Solo con An è cominciato il percorso che si conclude in questi giorni".
"Tutta l’Italia vi guarda, dovete portare nel nuovo partito gli ideali che ci sono sempre appartenuti". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha esortato invece i congressisti di An, aprendo l’assise nazionale che decreterà lo scioglimento del partito e la confluenza nel Popolo della Libertà.



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