Arabesque/ Italiani più furbi dei siriani...

Venerdì, 29 maggio 2009 - 10:34:00


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Diario dalla Siria. Un viaggio attraverso la cultura, i sapori e gli odori del mondo arabo. Un intinerario che parte dall'Italia per arrivare a Damasco passando dalla Turchia.  Le città, la lingua araba, la descrizioni dei suq e degli abili commercianti arabi fino alla deliziosa cucina siriana. Il reportage di Affaritaliani.it da Damasco.

Di Valentina Zecca

Seduta di fronte a una tipica bottega di prodotti artigianali, dietro la moschea Ommayade, osservo i turisti passare e i miei amici del suq sfoderare la loro abilità nell'attirarli nel proprio negozio. "Sei italiana?", "Come to have a look!", "Guardare è gratis!", "Today is happy hour!". E' incredibile come i commercianti di qui siano capaci di riconoscere la nazionalità della gente che passa, al primo sguardo. Ed è questa anche una delle tattiche basilari per richiamare i passanti e convincerli poi con qualche battuta a dare un'occhiata all'interno del negozio. In Siria non è come in Marocco. I commercianti non sono assillanti, ma non di meno ci sanno fare quando cercano di attirare l'attenzione dei turisti. E spesso gli stranieri che passeggiano per le vie del suq non aspettano che una parola per tuffarsi nel primo negozietto a curiosare le stoffe, i tappeti, gli argenti o gli oggetti in legno e madreperla lavorati artigianalmente. Ce n'è per tutti i gusti.

La zona dei suq dove si vendono tutti questi prodotti tradizionali e quindi soprattutto rivolti ai turisti, è quella attorno alla moschea Ommayade. Nel negozio di Samir, ad esempio, situato al lato di uno dei Caffè storici di Damasco, il Noufara Caffè -  dove due o tre volte a settimana si esibisce un carismatico cantastorie che in abiti tradizionali racconta con enfasi le novelle de "Le mille e una notte -  si trovano stoffe di tutti i tipi: l' "aghbani" (di cotone ricamato a mano), il "damassin" (di lino e seta), il "damascato"e il broccato, che vengono prodotti a Damasco; e poi i tessuti provenienti dall'Asia Centrale come ad esempio i "susani", che vengono dall'Uzbekistan oppure la lana di cammello che viene da Najaf, con la quale però i tessuti vengono prodotti qui in Siria. Anche l'artigianato beduino è molto apprezzato, soprattutto per le lavorazioni in argento.


Damasco
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