Perché ho firmato la petizione contro la pena di morte per l'ex vice premier Tareq Aziz
Di Francesco Pira*
Pochi giorni fa ho firmato la petizione dell'Associazione Nessuno Tocchi Caino contro la Pena di Morte a Tareq Aziz. Nel 1992 a Baghdad ho conosciuto il Vice Premier iracheno Aziz. Mi ero recato con una troupe di Videomusic a Baghdad per realizzare un reportage sulla situazione dopo l'embargo e durante il terzo raid americano. Franco Battiato aveva organizzato nel Teatro più grande di Baghdad un concerto per la pace ed il reportage a cui ho lavorato è servito da "traino" la notte di Natale del 1992 per poi trasmettere il concerto del cantautore.
Non ho firmato perché aver stretto la mano allora ad Aziz mi ha fatto convincere che i crimini che gli attribuiscono non sono veri ma perché come Marco Pannella credo che anche lui debba subire un "giusto processo" e possibilmente evitare di pagare con la morte.
Mi piace ricordare due episodi che mi fecero comprendere il diverso stile di Tareq Aziz rispetto all'allora Governo iracheno. Una ragazza dell'orchestra che accompagnava Battiato aveva perso il passaporto e rischiava di rimanere bloccata a Baghdad per giorni e giorni. Il musicista gli chiese di intervenire e la violinista riuscì a prendere un volo qualche ora dopo il nostro.



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