Colpo di scena sui referendum. Si voterà per quello sul nucleare

Giovedì, 2 giugno 2011 - 10:00:00

simbolo nucleare ape2

Sì al referendum sul nucleare. Lo ha deciso l'ufficio centrale elettorale presso la Corte di Cassazione. In particolare, e' stata accolta l'istanza presentata dal Pd volta a trasferire il quesito sulla nuova norma appena votata sul nucleare. In pratica il referendum, il prossimo 12 e 13 giugno, si svolgera' sui commi 1 e 8 dell'articolo 5 del decreto omnibus. Soddisfazione da parte dell'avvocato Gianluigi Pellegrino, legale del Pd. 'Si afferma la forza serena della Costituzione contro il tentativo giuridicamente maldestro di raggirare il corpo elettorale, cioe' 40 milioni di cittadini'.

Monito dell'Agcom alla Rai sui referendum: la collocazione nei palinsesti dei messaggi autogestiti relativi all'appuntamento del 12 e 13 giugno, finora attuata dall'azienda di viale Mazzini, non è conforme ai principi del regolamento sulla par condicio referendaria. Lo ha stabilito la Commissione servizi e prodotti dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, nella riunione di due giorni fa, "dopo un'interlocuzione - dice un comunicato - con la Commissione parlamentare di vigilanza".

Di qui il richiamo rivolto alla concessionaria pubblica "affinche' realizzi una collocazione dei messaggi idonea a garantire l'obiettivo del maggior ascolto, come previsto dalle disposizioni vigenti". Nell'esercizio della sua funzione di vigilanza, l'Agcom, attraverso il monitoraggio della programmazione, "verifichera' l'osservanza del richiamo, nonche' dell'invito gia' rivolto alla Rai ad incrementare l'informazione sui referendum". E iIn caso di inosservanza, l'Agcom "adottera' i conseguenti provvedimenti previsti dalla legge".

 

Referendum sul nucleare. Ecco il testo integrale in esclusiva per Affaritaliani.it del parere pro veritate di Gianluigi Pellegrino che è stato  accolto in Cassazione

I QUESITI - Il 12 e 13 giugno non si voterà solo sul nucleare. In tutta Italia gli elettori dovranno esprimere la propria opinione anche sulla privatizzazione dell'acqua potabile e sul legittimo impedimento. Ecco i quesiti:

ACQUA - Il primo quesito è sulla “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Abrogazione”: la proposta è l’abrogazione dell’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Secondo la legge la gestione del servizio idrico puo' essere affidata a soggetti privati attraverso gara o società a capitale misto pubblico-privato in cui il privato viene scelto attraverso gara e detiene almeno il 40% del capitale.

ACQUA - Il secondo quesito riguarda la "Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma”: la proposta è l'abrogazione dell'articolo 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 per quel che riguarda la parte che sostiene che "la tariffa per il servizio idrico va determinata in base all'“adeguatezza della remunerazione del capitale investito”. In sostanza secondo la legge approvata un gestore puo' caricare sulla bolletta fino al 7% in più senza che questo venga investito per migliorie sull'infrastruttura.

NUCLEARE - Il terzo quesito invece riguarda la costruzione di “nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme”: la proposta è l'abrogazione del "decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare".

LEGITTIMO IMPEDIMENTO - L'ultima domanda invece riguarda la "abrogazione dell'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l'articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza".

Ogni quesito sarà contraddistinto da una scheda di colore diverso, ovvero:
-  Rosso e giallo per i quesiti sull’Acqua pubblica
-  Grigio per il quesito sul nucleare
-  Verde chiaro per il quesito sul legittimo impedimento

Il referendum è valido se partecipano al voto il 50% + 1 degli aventi diritto; i seggi saranno aperti dalle 8 alle 22 il 12 giugno e dalle 7 alle 15 il 13.

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