Claudio Fava (Sel) ad Affaritaliani.it: “No alla federazione di Diliberto e no al partito col Pd”
![]() Claudio Fava |
Diliberto vi chiede di entrare in una federazione che raccolga tutti i partiti a sinistra del Pd. Che cosa gli risponde?
"E' un'idea un po' vecchia, molto legata alle necessità elettorali. Abbiamo già avuto un'esperienza non felice con la Sinistra Arcobaleno. Occorre invece ricostruire una grande sinistra. Ma più che passare attraverso le scorciatoie della federazione bisognerebbe andare verso un'idea articolata e solida di sinistra, capace di prendere anche responsabilità di gestione, di amministrazione e di governo e che non sia soltanto di testimonianza. Questi sono i punti che ci dividono con i compagni e amici della Federazione della sinistra. Ma vorrei sottolineare una cosa...".
Faccia pure...
"Sinistra Ecologia e Libertà non è un vecchio partito che si è dato una mano di vernice. Sel sta tentando di superare vecchie appartenenze e vecchi percorsi per costituire una nuova idea forte, popolare, moderna di governo della sinistra. Piuttosto che rispondere a quelli del Pd che ci chiedono di fare un grande partito o a quelli a sinistra del Pd che vogliono costituire una federazione, noi abbiamo provato a costruire un luogo politico a disposizione di tutti. Sel è davvero una grande famiglia politica che può accogliere senza difficoltà chi a sinistra sente faticose e strette le vecchie appartenenze. Fare le federazioni è una scorciatoia che ha un sapore di politicismo elettorale che abbiamo già pagato e non c'è stato perdonato dagli italiani. Per cui eviterei di ricaderci".
Intanto, tra gli altri, Bertinotti che Bettini stanno lavorando per costituire un grande partito che comprenda Sel e Pd...
"Bertinotti non rappresenta Sel, così come Bettini. Gli organismi di Sel non prevedono affatto di fare un partito assieme al Pd: è fuori dalle nostre previsioni presenti e future".
Per scegliere la leadership del Centrosinistra chiedete di fare le primarie?
"Mi pare che l'esperienza ci insegni che non è una nostra velleità, ma un percorso di buon senso, di democrazia e anche di convenienza elettorale. Le candidature scelte attraverso questo strumento si sono dimostrate migliori sul piano elettorale e anche sul piano della resa di governo rispetto a quelle che erano state indicate dai partiti. Questo credo che sia uno strumento che, se ben usato, sia capace di garantire qualità dei candidati e qualità di governo quando si vince".
Vendola può vincerle?
"Assolutamente sì".
Daniele Riosa



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