Cittadinanza al ministro, bagarre continua. Cancellieri: "Grazie tante, ma ci rinuncio"

Alla fine è Anna Maria Cancellieri a metterci un punto: "Per l'amore che porto verso Bologna non voglio contribuire a creare divisioni che non fanno bene alla città, pertanto prego il sindaco e il consiglio comunale di non proseguire il dibattito sull'opportunità di concedermi la cittadinanza onoraria". E il sindaco e il presidente del Consiglio comunale sono costretti ad adeguarsi. L'ex commissario di Bologna, oggi ministro dell'Interno, stoppa così le polemiche scoppiate da giorni in città sulla proposta, avanzata dal primo cittadino Virginio Merola, di concedere all'ex Prefetto la cittadinanza sotto le Torri, dove la Cancellieri è stata commissario per oltre un anno dopo le dimissioni dell'ex sindaco Flavio Delbono. Un'idea lanciata dal primo cittadino all'indomani della sua elezione, e che è stata ripresa una settimana fa, con la presentazione della delibera per il conferimento della cittadinanza.
La proposta però ha scatenato discussioni e divisioni a destra e a sinistra. Il primo ad opporsi è stato il Pdl, che dopo aver corteggiato per mesi la Cancellieri, nel 2010, per convincerla a candidarsi sotto la bandiera del centrodestra alle elezioni comunali, ha avanzato ora diverse perplessità sull'opportunità di concedere all'attuale ministro la cittadinanza onoraria: "Sarebbe come tirarle la giacca". Ma i dubbi sono pesanti anche a sinistra, con Sel e Idv, che spesso avevano contestato il Commissario, che hanno chiesto di ridiscutere la questione in commissione. Alla fine, a sostenere la cittadinanza era rimasto solo il Pd, dove però proprio in questi ultimi giorni erano fioriti distinguo anche tra gli stessi consiglieri comunali.
Il sindaco Merola ha tenuto duro fino a stamattina, alla vigilia della commissione consiliare convocata per lunedì per discutere la questione: "Ci sono tutte le condizioni per l'unanimità. Chi voterà no se ne prenderà le responsabilità davanti alla città". Alla fine è proprio il Ministro a chiudere questione, con una stringata dichiarazione che chiede alla giunta di interrompere la discussione su una questione che evidentemente divide la città. Tuttavia la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria per tutto il pomeriggio è rimasta iscritta all'ordine del giorno dei lavori della commissione competente. Fino a quando Simona Lembi, presidente del Consiglio comunale, che aveva proposto l'onoreficenza, decide di ritirarla: "Sentito il sindaco convengo con l’opportunità di ritirare la proposta di Cittadinanza onoraria al ministro Annamaria Cancellieri. Una decisione presa con profondo rammarico. Ringrazio il ministro Cancellieri per la correttezza e lo stile con cui si è distinta anche in questa occasione".


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