Berlusconi: dalle Olimpiadi spiragli di libertà
La città e il mondo intero aspettano l'Olimpiade. Ma intanto cresce la tensione, dopo la minaccia islamica attraverso il video, si registra anche la protesta dell'organizzazione Reporters sans frontieres (RSF) che ha messo a segno un suo colpo, e si resa protagonista venerdì mattina di un'iniziativa clamorosa. Una voce di donna si è inserita in una frequenza radio FM per chiedere ancora una volta la libertà di espressione in Cina. Prima in francese, poi in inglese, infine in cinese, la voce si è rivolta direttamente alle autorità cinesi dicendo: "Qualunque misura voi prendiate non arriverete all'obiettivo di fermare la libertà di parola". Le emittenti radiofoniche in Cina sono controllate rigidamente dalle autorità.
Poche ore più tardi, alle 12.30 locali, il presidente Hu Jintao ha salutato tutti i capi di stato arrivati a Pechino per assistere alla cerimonia d'apertura, nel banchetto offerto in loro onore. Discorso e brindisi, per primi con il presidente del Cio Rogge e il presidente americano George Bush, arrivato a Pechino giovedì sera per partecipare alla cerimonia. Il presidente francese Nicolas Sarkozy, che regge la presidenza di turno dell'Unione europea, è invece arrivato nelle prime ore di venerdì.
Berlusconi: dalle Olimpiadi spiragli di libertà
"I giochi olimpici possono anche contribuire ad aprire nuovi spiragli di libertà". Così, il premier, Silvio Berlusconi, in un'intervista al Gr1, nel giorno di apertura delle Olimpiadi di Pechino. "Penso - ha spiegato Berlusconi - alle aperture che la Cina ha fatto sulla possibilità di usare internet da parte dei suoi cittadini". Quanto all'invito di alcuni esponenti del Centrodestra agli atleti a non sfilare alla cerimonia inaugurale, il premier ha tagliato corto: "Abbiamo deciso di partecipare ai giochi olimpici e di mandare in rappresentanza del governo l'autorevole ministro degli Esteri Frattini".
Olimpiadi, è lite Stati Uniti-Cina sui diritti umani
Non si è fatta attendere la risposta ufficiale cinese al presidente americano George W. Bush, che mercoledì in visita in Thailandia, prima di arrivare a Pechino per la cerimonia di inaugurazione dei Giochi olimpici, si era detto "preoccupato" per la situzione dei diritti umani in Cina. "Nessuno dovrebbe interferire con le questioni interne di un'altra nazione", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Qin Gang, aggiungendo che Cina e Stati Uniti hanno idee divergenti sui diritti umani e i temi religiosi. "Pechino si oppone in modo fermo a parole e atti che utilizzano questi argomenti per interferire negli affari interni di un altro Paese".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















