Cile, i comunisti vogliono riesumare Neruda
Dopo quella di Salvador Allende, potrebbe essere riesumata anche la salma del poeta Pablo Neruda per stabilire le cause della sua morte, avvenuta il 23 settembre 1973, solo 12 giorni dopo il colpo di Stato del generale Augusto Pinochet. Il Partito comunista del Cile ha infatti presentato alla giustizia una richiesta per riesumare la salma, nella convinzione che il poeta sia stato ucciso. L'avvocato del partito, Eduardo Contreras, ha detto alla France presse di aver depositato la richiesta presso il giudice Mario Carroza, che lo scorso giugno ha riaperto il caso sulle circostanze della morte del Premio Nobel per la Letteratura del 1971. Secondo la versione ufficiale, il poeta morì per le complicazioni di un cancro alla prostata, ma "l'inchiesta ha già permesso di stabilire che Neruda morì per un arresto cardiaco", ha sottolineato il legale.
Il giudice Carroza, ha aggiunto l'avvocato, ha già ascoltato un testimone-chiave, l'ex segretario di Neruda, Manuel Araya, secondo cui a Neruda venne somministrata una misteriosa iniezione poche ore prima del decesso, mentre si trovava in ospedale. "Il solo modo per sapere che cosa venne iniettato a Neruda è riesumare la salma ed eseguire un'indagine medico-legale", ha detto Contreras. La richiesta presentata dal Partito prevede ora che un giudice si esprima sulla domanda specifica, a margine dell'inchiesta sulla morte del poeta.


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