Cicchitto (Pdl): rispetto per il Colle, ma o Berlusconi o il voto

Sabato, 4 dicembre 2010 - 10:28:00

"Da parte nostra non viene e non verra' mai meno il rispetto che dobbiamo al Presidente della Repubblica e alle sue prerogative". Lo dice Fabrizio Cicchitto,capogruppo Pdl Camera Deputati. "Di conseguenza, al di la' di polemiche contingenti - osserva -, il punto in discussione e' un altro. Qualora il governo, come noi ci auguriamo e come e' probabile perche' la cifra della cosiddetta 'quota 317' evocata dagli esponenti del Terzo Polo e' solo sulla carta ed e' sbandierata per influenzare gli incerti, ottenga la fiducia nei due rami del Parlamento ovviamente nulla quaestio. Evidentemente le cose sarebbero destinate a complicarsi qualora alla Camera passasse un voto di sfiducia. In quel caso sarebbe evidentemente del tutto legittimo che noi sottoponessimo all'attenzione del capo dello Stato e dell'opinione pubblica alcune valutazioni di fondo. In primo luogo che non ci potrebbe essere governo tecnico 'in re ipsa' perche' il Pdl e la Lega in quel caso non sarebbero disponibili e chiederebbero elezioni anticipate. Si tratterebbe allora di fare un governo del tutto 'politico' fondato su un autentico ribaltone costituito dall'alleanza fra il Terzo Polo, il Pd ed eventualmente l'Italia del Valori".

"Ma, oltre ad essere un ribaltone rispetto alle elezioni del 2008, questo governo vista l'eterogeneita' delle forze non avrebbe nessuna base ne' politica ne' programmatica per affrontare alcun problema. Per questo, rendendosi conto del cul de sac in cui si sono cacciati con la loro improvvida presentazione della mozione di sfiducia, adesso Fini-Casini-Rutelli chiedono a Berlusconi il favore di dare le dimissioni prima del 14 dicembre,in modo da risolvere i loro problemi. Ovviamente Berlusconi non fara' questo favore al Terzo Polo e tanto meno alla sinistra. Per queste ragioni politiche di fondo, nel piu' pieno rispetto delle prerogative del capo dello Stato, ma anche tenendo conto della sovranita' degli elettori e delle posizioni di alcune forze politiche assai importanti quali il Pdl e la Lega, le uniche alternative possibili sono: o la tenuta del governo Berlusconi - con tutti gli arricchimenti programmatici anche derivanti dalle proposte delle forze sociali e con qualche disponibilita' a prendere in considerazione le modifiche possibili e accettabili della seconda parte della Costituzione e della stessa legge elettorale - oppure le elezioni anticipate".
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