Strage in Egitto, Sawiris pone una taglia sui terroristi
| “Anche in Italia i copti sono a rischio” |
Il magnate egiziano Nagib Sawiris ha posto una taglia sui responsabili della strage di Capodanno ad Alessandria d'Egitto. Secondo quanto riporta il quotidiano egiziano 'al-Ahram', Sawiris ha offerto un milione di sterline egiziane (poco meno di 140mila euro) a chi sia in grado di indicare i responsabili dell'attentato contro la chiesa cristiano-copta. La cifra è stata messa a disposizione di chi, con le sue informazioni, riesca ad aiutare gli inquirenti che indagano sulla strage. Parlando al quotidiano filo-governativo del Cairo, Sawiris ha spiegato che "questra tragedia deve far capire agli egiziani che siamo tutti nello stesso paese e che non ci sono differenze tra musulmani e cristiani". Il magnate ha chiesto infine ai copti "di reagire con saggezza, perché l'obiettivo dei criminali è quello di convogliare la loro rabbia contro la polizia".
IL RETROSCENA
Dietro la strage di Capodanno nella chiesa copta di Alessandria si intravede la mano di al Qaeda. Malgrado nessuno abbia finora rivendicato l'attentato, in cui hanno perso la vita 22 fedeli, su un sito web legato all'ala irachena dell'organizzazione fondata da Osama bin Laden, e' spuntato un elenco di chiese copte da colpire durante le festivita' natalizie. Obiettivi non solo in Egitto ma anche in alcuni Paesi europei, tra cui Gran Bretagna, Francia e Germania. In questi due ultimi Paesi sacerdoti della comunita' copta hanno denunciato alla polizia di aver ricevuto minacce.
TELEFONATA MUBARAK-BERLUSCONI. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha ricevuto una telefonata dal Presidente egiziano Mubarak, il quale - informa una nota - si e' voluto complimentare con il premier italiano per il recente voto di fiducia parlamentare e formulargli i suoi migliori auguri per il nuovo anno. Nel ringraziare Mubarak, Berlusconi ha espresso, a nome suo e del governo italiano, il piu' profondo cordoglio per le vittime del sanguinoso attentato terroristico di Alessandria d'Egitto. I due leader hanno colto l'occasione per ribadire le fortissime relazioni esistenti fra i due paesi e si sono dati appuntamento al prossimo Vertice bilaterale italo-egiziano in programma a Luxor nel mese di febbraio.
"Una pacifica assemblea di cristiani e' stata il bersaglio di un attentato perpetrato da terroristi in odio all'umanita' e in dispregio dell'elementare diritto alla liberta' religiosa. L'immagine del volto di Cristo imbrattato di sangue innocente sulla parete della chiesa copta di Alessandria d'Egitto non puo' lasciare indifferente chi ha responsabilita' di governo. Tutti devono fare la loro parte per contrastare queste inaccettabili manifestazioni di intolleranza", afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una nota. "Il nostro governo intende proseguire con la massima determinazione l'azione per difendere la liberta' religiosa di tutte le fedi e in particolare delle comunita' cristiane, in qualunque parte del mondo", aggiunge il premier.
La polizia egiziana ha intanto rafforzato le misure di sicurezza davanti tutte le chiese in vista del Natale dei cristiani copti che cade 7 gennaio di venerdi', giorno di preghiera anche per la maggioranza musulmana. Il patriarca copto, Shenouda III, ha confermato tutte le celebrazioni: "Se non pregassimo avremmo consentito ai terroristi di privarci della celebrazione della nascita di Cristo", ha dichiarato il leader spirituale di 8 milioni di egiziani. Le indagini sul massacro di Alessandria proseguono. Secondo al Arabiya sono stati identificati 15 stranieri entrati in Egitto prima di natale. Di un sospetto e' stato preparato un identikit: e' alto un metro e 80 cm, con il volto glabro. Poco prima delle due esplosioni indossava una giuddetto blue e una maglietta chiara. Gli occhi erano celati dietro occhiali da sole. Resta comunque alta la tensione nella comunita' copta: almeno 45 poliziotti sono rimasti feriti ieri in scontri con i manifestanti cristiani davanti alla cattedrale di San Marco al Cairo, sede del patriarca copto Shenouda III. La folla inferocita ha anche preso a sassate il ministro dello Sviluppo economico, Osman Mohammed Osman. Poco prima, dozzine di manifestanti avevano aggredito l'auto dell'imam di Al-Azhar, Ahmed al-Tayeb, che si era recato in visita dal patriarca. Un invito a calmare gli animi e' venuto dal presidente dell'Assemblea del Popolo, una delle due camere del Parlamento egiziano, Fathi Sorour secondo cui la strage di Capodanno e' "un atto di codardia" diretto a far scoppiare una guerra civile Anche il ministro per gli Affari parlamentari, Moufid Shehab, ha esortato i copti a non cadere vittima della strategia destabilizzante dei terroristi. "Si tratta di un attacco atroce che e' alieno dai valori di tolleranza della societa' egiziana", ha sottolineato Shehab In prima linea in difesa dei cristiani in tutto il mondo resta il ministro degli Esteri Franco Frattini che proporra' a fine gennaio ai colleghi dell'Ue di fornire "aiuti in cambio di diritti" solo a "quei Paesi che collaborano". Per il titolare della Farnesina i finanziamenti "vanno", invece, "diminuiti se non eliminati" a quei governi che non proteggono i cristiani.



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