Centrosinistra avanti di un milione di voti. Ma la fiducia in Berlusconi sale
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Clamorosi risultati del sondaggio realizzato lunedì 13 giugno, nel pomeriggio e quindi dopo la chiusura dei seggi per i referendum, da Nicola Piepoli
e diffuso in esclusiva da Affaritaliani.it. Nonostante l'ennesima sconfitta elettorale, la fiducia in Silvio Berlusconi è addirittura salita di ben due punti in sette giorni (rispetto quindi a lunedì 6 giugno), riportandosi sopra la soglia psicologica del 50 per cento. Un risultato inatteso per il premier. Non solo. Il governo nel suo complesso è rimasto invariato in termini di gradimento da parte della popolazione.
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Diametralmente opposti rispetto ai dati sulla fiducia quelli sulle intenzioni di voto. In una settimana il Centrodestra ha perso lo 0,5% ed è sceso dal 42 al 41,5% mentre il Centrosinistra è salito dal 43,5 al 44%. Un distacco di 2,5 punti a favore dell'opposizione che corrisponde a circa un milione di voti. Nel dettaglio il Pdl è rimasto fermo al 29,% e la Lega è scesa dopo tanti mesi sotto il 10 al 9,5%. Pd invariato al 29, Idv stabile al 4,5% e Sel in rialzo dal 7 al 7,5%. Il Terzo Polo è salito in sette giorni dal 9,5 al 10%, grazie all'Udc al 5,5% (+0,5). Fermo Fli al 3. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo è sceso dal 2,5 al 2%. Altre formazioni stabili al 2,5%.
Il sondaggio è stato effettuato lunedì 13 giugno, campione di 500 casi (salvo per le intenzione di voto 1.000 casi) rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, metodologia C.A.T.I.



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