Cattolici/ Bagnasco: liberi di militare ovunque (dal Pd alla Lega)

Giovedì, 12 novembre 2009 - 16:41:00


"Sui movimenti politici non e' il compito nostro dare giudizi particolari di merito". Lo afferma il card. Angelo Bagnasco in risposta alle domande su possibili nuove aggregazioni di centro poste dai giornalisti nella conferenza stampa conclusiva dell'Assemblea dell'Episcopato a Assisi. "I cattolici - ricorda - possono difendere le loro convinzioni e valori la' dove sono, cioe' ovunque siano, con coerenza, come ha sempre ricordato la Chiesa anche con pronuncimenti recenti". Bagnasco non si nega poi alla richiesta di un commento sulla grande partecipazione alle primarie del Pd: "La gente ha voglia di partecipare in qualunque sede e livello e tutte le forma di parte democratica rispettosa e civile sono ben venute. Dobbiamo favorirle e non dimenticare che un clima urlato e di contrapposizione sistematica non le favorisce".

E, coerentemente, riferendosi al suo incontro con i vertici della Lega, Bagnasco commenta: "Un'attenzione al tema della collaborazione nel nostro Paese, all'esigenza della gente che chiede ai politici di essere sempre piu' costruttivi, mi pare di coglierla ovunque". "Sono certo che il nostro popolo - aggiunge - desidera una condizione piu' serena perche' un clima 'armato' e' meno concludente, aumenta la sfiducia della gente e spinge a un ritiro nel privato che la Chiesa non ha mai auspicato". Quanto alla Chiesa, essa, scandisce il porporato, "proclama i valori a prescindere dall'ascolto e dall'immediata efficacia della sua azione e non si scoraggera' mai di predicare il Vangelo in sintonia con il Papa che e' il primate d'Italia".

"Continueremo - assicura - a fare quel che cerchiamo di fare come vescovi e pastori, nella consapevolezza che la missione della Chiesa e' soprannaturale e include la natura dell'uomo in tutti i suoi aspetti. La dignita' della persona che tutti conclamano non deve essere un nominalismo ma un fatto sostanziale dei valori irrinunciabili che la Chiesa proclama e non si stanchera' di farlo. Non c'e' nessuna ingerenza, ma un impegno a promuovere il bene di tutti: il compito Chiesa e' questo, annunciare senza stancarsi, valori che possono essere condivisi da chiunque, ma non si puo' appiattire su quei valori dimenticando l'origine. La Chiesa in Italia non si stanca di legare i valori che possono essere condiovisi da altri, e storicamente cio' accade, al loro fondamento che e' il Vangelo. Non si riduca la Chiesa a societa' o religione civile, ma si mantenga la sua identita'".

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