Caso Unipol-Bnl, il gip al pm: "Anche Berlusconi va processato"

Giovedì, 15 settembre 2011 - 17:40:00

berlusconi 180 1

Il giudice per le indagini preliminari della procura di Milano, Stefania Donadeo, ha respinto la richiesta d'archiviazione, chiedendo al pm di formulare la richiesta di rinvio a giudizio per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, con l'accusa di concorso in rivelazione di segreto d'ufficio. Nell'ordinanza firmata dal gip si legge infatti: "La pubblicazione" su Il Giornale della notizia che riportava il contenuto delle intercettazioni delle telefonate tra l'allora segretario dei Ds Piero Fassino e l'allora ad di Unipol Giovanni Consorte, unita "all'ascolto da parte di Silvio Berlusconi, ai ringraziamenti da parte di Silvio Berlusconi, costituiscono dati di fatto, storicamente provati, che logicamente interpretati rendono necessario l'esercizio dell'azione penale anche nei confronti di Silvio Berlusconi".

Una richiesta motivata anche dalle deposizioni dei coimputati che "hanno riferito come il destinatario dell'intercettazione non fosse Paolo Berlusconi, ma suo fratello Silvio", si spiega ancora nell'ordinanza. Il magistrato sottolinea anche che la pubblicazione del nastro non avrebbe portato alcun beneficio ai soggetti che lo detenevano, ma ne avrebbe portato a Berlusconi.

"Unico interessato alla pubblicazione della notizia riguardante un destinatario politico, era proprio il destinatario del regalo, Silvio Berlusconi, in vista delle elezioni politiche. Tale pubblicazione avrebbe leso, cosi' com'e' stato, l'immagine di Piero Fassino", spiega ancora il Gip. Cade invece l'accusa di ricettazione a carico del presidente del Consiglio, per la quale il gip ha disposto l'archiviazione. Per il magistrato, infatti, "non puo' addebitarsi il delitto di ricettazione posto che esso si configura in ipotesi di illecita circolazione di un bene materiale e non di un'informazione".

Soddisfazione per la decisione del giudice per le indagini preliminari e' arrivata da Piero Fassino, oggi sindaco di Torino: "La decisione del Gip di Milano, che definisce addirittura 'un regalo elettorale al premier' l'intercettazione pubblicata dal giornale della famiglia Berlusconi, conferma che ai danni dell'onorevole Fassino e' stata ordita una trappola al fine esclusivo di denigrare il leader del principale partito di opposizione", dichiara Gianni Giovannetti, portavoce di Fassino. "Siamo fiduciosi - aggiunge - che l'opera della magistratura accertera' fino in fondo tutta la verita'". Di "aberrazione" parla invece Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl, rilevando che, nel momento in cui continuano ad uscire intercettazioni su Silvio Berlusconi, "peraltro con rilievo penale pari a zero", il "tempismo della procura di Milano e' inquietante".

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

undefinedundefined
undefinedundefined
Borsa/ Prosegue negativa -0,60% su aumento spread. Tonfo di Bpm -9,78%
Terremoto/ Seconda forte scossa consecutiva, masgnitudo 5.1
Terremoto/ Nuova scossa di magnitudo 5.3 nel Modenese
Borsa/ Flette con i bancari, Ftse Mib -0,63%; tonfo Bpm
Pensioni/ Fornero, su esodati governo non e' sordo a problemi Paese =
Terremoto/ Due forti scosse nel Modenese, avvertite a Milano
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso