La Carfagna: "Le donne? sono ancora discriminate, ma io non mollo”
Mara Carfagna risponde alle domande del settimanale diretto da Vera Montanari dichiarandosi soddisfatta della propria vita da ministro: “I miei ritmi di lavoro sono frenetici. Inizio alle 8 del mattino e smetto alle 23. Ma il vero cambiamento è stato dentro di me: ho riscoperto la sensazione di emozionarmi che credevo persa. E questo è impagabile”.
Tracciando un bilancio dei suoi primi otto mesi da ministro, Carfagna elenca con orgoglio i provvedimenti adottati e sottolinea l’attenzione particolare dedicata al fenomeno della prostituzione e al reato di stalking: “Erano 50 anni che non veniva affrontato il tema della prostituzione perché è assai controverso e con grosse implicazioni etiche”, afferma e prosegue rinnovando l’impegno a difesa dei diritti delle donne: “In Italia questo percorso non si è ancora realizzato completamente: le donne sono ancora discriminate” e conclude, “La donna merita rispetto e lavorare sulla cultura del rispetto è molto impegnativo”.

Mara Carfagna e Marco Mezzaroma (foto Chi)
Sul delicato tema delle unioni di fatto, inoltre il ministro risponde: “Il tema della regolamentazione delle unioni di fatto non rientra nel programma politico della maggioranza e del Governo a cui appartengo. Personalmente, poi, sono contraria alla loro equiparazione al matrimonio”.

Il ministro Mara Carfagna in 40 scatti
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