Caos Lega, “Maroni fuori dai coioni”. E Tosi non rinuncia alla sua lista

Il sindaco uscente di Verona, Flavio Tosi, è il candidato di punta della Lega Nord. Lo ha ribadito il presidente del Veneto, Luca Zaia, mettendo fine alle polemiche attorno alla corsa del sindaco veronese. "Confermiamo - ha spiegato Zaia a margine del consueto punto stampa post giunta - che il sindaco Tosi è storicamente un leghista e correrà per la Lega a Verona. Tosi è il nostro sindaco di punta in una città capoluogo tra le più importanti".
Martedì prossimo Zaia sarà a Verona per un incontro proprio con il sindaco Tosi: "Andrò da Tosi come da tutti i sindaci candidati. Sarà una corsa nel massimo rispetto degli alleati coscienti che la Lega deve fare della sua linea politica il pensiero e il progetto e non guardare in casa altrui. Noi dobbiamo parlare del nostro progetto e di quello che dobbiamo fare".
La revoca della vicepresidenza del 'parlamento padano' a Tosi, ha spiegato, non deve essere interpretata come uno sgarbo al sindaco veronese considerato "eretico". "Il cambio di vice presidenza del parlamento padano è una notizia vecchia - stempera Zaia - sinceramente penso, e mi metto nei panni di Tosi, noi amministratori stiamo bene a partecipare al parlamento ma non ad avere cariche visto e, considerato che poi quelle sono impegnative, non puoi essere Mandrake perché ci si deve dedicare anima e corpo all'amministrazione".
Eppure proprio il segretario regionale Gobbo aveva tacciato Tosi di non credere nel progetto Padania e di non essere quindi un vero leghista. Zaia conclude: "E' previsto nel nostro Statuto e giustamente il segretario Gobbo è lì a garantire il rispetto dello Statuto, dopodiché questo è un dibattito della politica e poi noi dobbiamo essere leghisti fino in fondo nell'amministrazione".
Ma sullo sfondo rimane sempre la questione della lista Tosi con cui il sindaco scaligero vorrebbe presentarsi ovviamente al fianco della Lega. Da quanto è in grado di rivelare Affaritaliani.it, da fonti vicine al primo cittadino, Tosi, nonostante il niet del Consiglio nazionale della Liga veneta, spera sempre di potere realizzare il suo progetto così come è già avvenuto nel 2007. L'auspicio non è ancora tramontato: "Può darsi - ci spiega la nostra fonte - che riesamino la questione, con la Lega di questi tempi tutto è possibile. Certo mancano tre mesi al voto e il tempo stringe"
Intanto secondo un sondaggio realizzato su un campione di 1.039 persone sparse per il Triveneto, fatto dall'Osservatorio sul Nordest per conto del quotidiano Il Gazzettino sale la fiducia in Tosi, (dal 40 al 49%) e scende quella in Zaia (dal 70& al 54%)
"La Lega di Maroni fora dai coio...". Uno striscione contro l'ex ministro dell'Interno, firmato 'Lega nord Brescia' e' stato affisso nei giorni scorsi vicino a un incrocio, a Gemonio, non lontano dall'abitazione di Umberto Bossi. Lo striscione e' stato rimosso, ma rimane comunque un segnale di come le tensioni interne al Carroccio non si siano placate, malgrado la 'pax' ostentata dai dirigenti del movimento, insieme sul palco, nei comizi di Varese e Bergamo, che hanno fatto seguito al ritiro della 'direttiva bavaglio' contro Maroni. Ad alimentare le polemiche la pubblicazione della foto dello striscione, datata 18 febbraio, sulla pagina facebook della 'Velina verde', il blog anti-Maroni, da qualche tempo sbarcato anche sul social network ('Lavelinaverde la Velina').


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































