Caliendo/ Accordo Fini-Udc-Rutelli-Mpa per l'astensione. Raisi ad Affari: è la Lega che rema contro
![]() Gianfranco Fini |
E SUL TERZO POLO... "Non nasce oggi il cosiddetto terzo polo ma un'area di responsabilità che speriamo non sia solo sullo specifico caso Caliendo. Speriamo continui anche su altre questioni". Così il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, ai giornalisti che gli chiedono se oggi, dopo la riunione comune di esponenti Fli, Udc, Api e Mpa, per decidere l'atteggiamento da tenere in aula sulla mozione di sfiducia a Caliendo, puo' dirsi che nasce di fatto il terzo polo. "A settembre-ottobre speriamo ci sia una convergenza sulle questioni che dovra' affrontare il Parlamento", prosegue Cesa. Ai giornalisti che gli chiedono come vedrebbe un'alleanza tra Casini e Fini in vista dell'eventualita' di elezioni anticipate, Cesa replica: "Noi dell'Udc siamo all'opposizione, Fini e' nella maggioranza. Vediamo... Pero' ora - conclude il segretario centrista - le convergenze vanno realizzate nei luoghi istituzionali, cioe' in Parlamento, sulle questioni in calendario".
"Nel sistema bipolare non esiste il terzo polo. Sarebbe come giocare a tennis seduti sulla rete...". Cosi' il finiano Italo Bocchino, al termine della riunione a Montecitorio con esponenti dell'Udc, Mpa e Api,
risponde ai giornalisti che gli chiedono se oggi nasca di fatto il terzo polo. Quindi, lealtà al governo Berlusconi da parte del gruppo Futuro e liberta'? "Lealta' al mandato ricevuto dagli elettori", e' la replica di Bocchino.
Enzo Raisi ad Affaritaliani.it: macché i finiani è la Lega che rema contro il governo
"Far cadere il governo e andare a elezioni anticipate per la sfiducia a Caliendo sarebbe una follia". Il finiano Enzo Raisi sceglie Affaritaliani.it per annunciare che il neonato gruppo Futuro e Libertà si asterrà sulla sfiducia al sottosegretario coinvolto nello scandalo P3. "La lega ha insegnato che si può essere un partito di lotta e di governo. Ci hanno accusato di aver impedito al premier di governare ma è il Carroccio che rema contro". L'accordo con Casini? "Per ora lo sta corteggiando solo il premier". E sulla casa a Montecarlo di Fini: "Fango per fermare la nostra proposta politica. Ma gli italiani non ci cascano".
Mercoledì si vota la fiducia alla Camera la mozione di sfiducia al sottosegretario Caliendo. Come si comporteranno i finiani?
"Dibatteremo in modo democratico questa stasera all'incontro con il presidente Fini e con gli altri parlamentari. Dimostreremo come si gestisce un partito".
Le opzioni sono due o l'astensione o l'uscita dall'Aula.
"Le opzioni sono quelle ma prima ne discutiamo con Fini e poi prenderemo una decisione a maggioranza".
Il voto su Caliendo è il primo banco di prova per la tenuta della maggioranza e del governo.
"Far cadere il governo e andare a elezioni perché passa una sfiducia a un sottosegretario sarà dura da spiegare agli italiani. In un momento di crisi mondiale in cui altri sono i problemi andare al voto anticipato sarebbe una follia".
Quindi i finiani non vogliono far cadere il governo?
"Noi siamo per andare avanti sulle riforme senza perdere tempo su queste questioni".
Quindi su Caliendo si profila un'astensione...
"Non avrebbe senso far cadere il governo sulla mozione contro Caliendo".
Si parla con insistenza di elezioni e di un accodo Fini-Casini-Rutelli.
"Per adesso l'unico che ha cercato un accordo con Casini è Berlusconi per compensare la nostra uscita dal Pdl. Noi per ora non abbiamo fatto nessuna alleanza con Casini".
Ma ci sono stati contatti telefonici tra Fini e Casini...
"La politica del dietro le quinte è da Medioevo. Gli unici incontri ufficiali sono stati quelli del premier. Poi se vogliamo parlare di complotti, forze oscure che stanno tramando... Io prendo atto dei fatti e i fatti parlano chiaro, chi ha incontrato Casini e Rutelli è Berlusconi e nel vertice del Pdl si sono dichiarati tutti d'accordo su questa scelta".
Come vedrebbe un avvicinamento Casini-Fini?
"Fini ha una sua storia, ha creato un'aspettativa nel Paese ed è giusto che la faccia in solitudine, elettorato permettendo. Ho scelto di stare con il presidente della Camera per la sua idea di rinnovamento della politica, laica, attenta ai diritti della persona, modernizzatrice".
Il Terzo Polo non potrebbe essere un modo per arginare il potere della Lega?
"Non mi preoccupa la Lega, mi occupo di far politica e non dei giochini".
Ma i numeri rendono un po' difficoltosa l'azione di governo?
"No. La politica si può fare con questi numeri e incidere. La lega ha insegnato che si può essere un partito di lotta e di governo. Ci hanno accusato di frenare il governo e di aver impedito al premier di governare. Ma bisogna ricordare che noi abbiamo sempre votato in conformità con la maggioranza, non c'è mai stato un voto dei finiani contro un provvedimento dell'esecutivo. Due settimane fa invece il governo è andato sotto sulle quote latte a causa della Lega. Chi sta lavorando contro il governo è la Lega".
Oggi sui giornali ci sono nuove puntate sulla casa di Fini a Montecarlo.
"Solo per i babbei è una questione delicata. I tre quarti degli immobili a Montecarlo sono intestate a società offshore. Lei si intesterebbe una casa a Montecarlo? Sicuramente no. Fini ha fatto bene a scegliere il silenzio e a rivolgersi ai giudici. L'unica risposta seria che possiamo dare è fare cause civili contro Feltri che pensa di fermare la nostra proposta politica col fango".
Ma nella nota il presidente della Camera non entra nei particolari, appare una nota difesa debole...
"Saranno le cause civili a rispondere".
Il presidente della Camera ha però dato peso alle accuse.
"Fini è stato chiaro dando mandato ai legali. Stracquadanio ha detto una grande verità, c'è un nuovo caso Boffo. Poi Il Giornale tra tre mesi chiederà scusa come ha fatto con l'ex direttore di Avvenire, ma prima ha fatto una campagna per farlo dimettere. E' notorio che Berlusconi sta chiamando i giornali per la questione Montecarlo. E' evidente che c'è in atto una manovra. Non è casuale che Libero e Il Giornale se ne stiano occupando".
Anche Corriere e Repubblica...
"Dando solo la notizia della querela, gli altri invece fanno 9 pagine. La campagna in atto è chiara, devono far dimenticare qualche casino che hanno in casa. Ma è un gioco che gli italiani ormai conoscono".



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