Calearo ad Affari: ho ricevuto minacce. La fiducia? Non è scontata

Mercoledì, 29 settembre 2010 - 09:38:00


Berlusconi chiede la fiducia. Senza Fini e Mpa il premier fermo a 312. LA MAPPA
"Ho ricevuto delle minacce scritte e via sms che non provengono certamente da persone che hanno votato Pdl e Lega. Ma non cedo a ricatti". Massimo Calearo, ex deputato Pd, sceglie Affaritaliani.it per rimandare al mittente qualsiasi tipo di pressing affinché non voti la fiducia al discorso di Berlusconi. "Nel mio sito c'è scritto 'per uomini liberi e forti' e io mi considero tale. C'è chi invece è abituato a seguire gli ordini che una volta arrivavano da Mosca e ora arrivano da qualche altra parte. La fiducia? "Prima ascolto, faccio un'analisi sui numeri e poi decido. Non c'è niente di scontato. Tutto è a prezzo pieno". Montezemolo? "Non è vero che mi ha chiamato. E' troppo facile tirare tutti per la giacchetta". E Veltroni...

calearo
Massimo Calearo
Onorevole Calearo la stanno tirando per la giacchetta?

"Voglio prima ascoltare il discorso del presidente del Consiglio alla Camera e dopo decido se votare o meno la fiducia".

Ha ricevuto minacce? Da chi?
"Non provengono certamente da persone che hanno votato Pdl e Lega".

Che cosa voterà allora?
"Nel mio sito c'è scritto 'per uomini liberi e forti' e io mi considero tale. Il mio voto non farà di certo la differenza. Se i finiani voteranno la fiducia al governo, la maggioranza c'è oltre le aspettative. Poi faremo un esame di coscienza. Non mi fermo ad alcun tipo di ricatto".

Bersani accusa il Pdl di corruzione...
"Questa le sembra libertà?".

Mi dica lei...
"Ci sono usi e costumi radicati nel tempo. C'è chi nasce libero e pensatore e chi invece è abituato a seguire gli ordini che una volta arrivavano da Mosca e ora arrivano da qualche altra parte".

Montezemolo l'ha chiamata?
"No, mai. Smentisco categoricamente e anzi mi dispiace che mettano di mezzo una persona per bene che è un amico e che mi vuole bene. Montezemolo non interferisce nelle mie scelte politiche. E' troppo facile tirare per la giacca tutti".

E Veltroni?
"Mi ha fermato alla Camera e mi ha anche telefonato e abbiamo parlato".

Che cosa le ha detto l'ex segretario?
"Di non votare la fiducia perché ero stato eletto nel Pd e non potevo tradire gli elettori. E io le ho risposto che non è più lo stesso partito. Veltroni è un grande leader ma purtroppo non c'è più".

Ha ricevuto delle minacce di morte?
"Gli organi competenti stanno vagliando il materiale".

Di quale materiale si tratta?
"Lettere e anche sms. Ci sono troppi esaltati in giro per l'Italia".

Se il discorso di Berlusconi la convince voterà la fiducia?
"Prima devo ascoltare il discorso. Poi devo fare un'analisi sui numeri e poi decido".

Non è così scontata?
"Non c'è niente di scontato. Tutto è a prezzo pieno".

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