Calderoli: crisi, niente ferie/ Il ministro propone un "campus per lo sviluppo economico da cui far emergere un programma di lavoro per l'autunno"
E il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli lancia la proposta: "Davanti ad una crisi come quella che stiamo affrontando io credo che la politica non abbia il diritto di andare in ferie e che non lo abbiano neppure le associazioni imprenditoriali, le forze sindacali e le parti sociali. Quindi propongo che in agosto tutti cancellino le ferie e ci si trovi tutti per un campus per lo sviluppo economico da cui far emergere un programma di lavoro per l'autunno".
"Ne ho parlato con il ministro Tremonti - ha aggiunto - e mi ha detto che è d'accordo. Io sono pronto e sono aperto a qualsiasi proposta per la scelta della località da parte delle forze sociali che vogliono lavorare con noi a questo cantiere estivo. Del resto, dalle forze sociali e dalla Confindustria è arrivata una sollecitazione a operare che non possiamo lasciare inascoltata. Noi le proposte le abbiamo in mente, ma vogliamo ascoltare anche quelle degli altri".
E ha concluso: "Non si può attendere settembre per quel mese occorre avere già le proposte pronte. Non saranno ammesse deleghe e la proposta la porterò anche al presidente del Consiglio in settimana".
Da parte loro Pier Ferdinando Casini e Pierlugi Bersani propongono alle forze sociali un incontro con le opposizioni per capire come affrontare la crisi. Oggi, il segretario del Pd e il leader dell'Udc, spiega una nota dell'ufficio stampa dell'Udc, "hanno preso contatto con i rappresentanti delle forze sociali che nei giorni scorsi hanno chiesto un patto per la crescita dell'Italia e hanno proposto un incontro di tutte le forze parlamentari di opposizione per discutere dell'emergenza economica e delle proposte per affrontarla".
"L'Italia dei Valori è pronta a incontrare, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, non solo le forze di opposizione ma anche le rappresentanze sociali e istituzionali, compreso il Governo, per affrontare la drammatica crisi economica che soffoca il nostro Paese. Ma una cosa l'IdV non potrà consentire e cioè che con la scusa della crisi si cerchi di cambiare compagine governativa e non di voltare pagina, in modo forte e definitivo, come accadrebbe se ci fossero elezioni anticipate e un nuovo governo voluto dai cittadini".È il monito che arriva da Antonio Di Pietro, presidente dell'Idv, dopo la richiesta di incontro con le parti sociali. "Ribadiamo che non siamo disponibili a prestarci a giochi di Palazzo che servono soltanto a qualcuno per ottenere poltrone senza il vaglio del consenso elettorale", chiarisce Di Pietro.
"È positivo che vari esponenti politici di maggioranza e di opposizione abbiano manifestato la volontà di incontrare le parti sociali nei prossimi giorni", ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni che però avverte: Più di un campus abbiamo bisogno delle sedi istituzionali dove poter decidere insieme in un clima di rinnovata concertazione le risposte urgenti ed adeguate per fronteggiare la crisi. La speculazione non va in ferie. Quindi bisogna fare presto. Il sindacato è pronto a fare la sua parte come ha sempre fatto nei momenti difficili della storia del nostro paese".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















