Cade il veto dei talebani sull'educazione per le donne
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Nel periodo in cui i seguaci del Mullah Omar hanno governato il paese (1996-2001) le donne erano state relegate ai margini della società con il divieto assoluto di lavorare e di accedere a qualunque tipo d'istruzione. In seguito alla cacciata del regime talebano per mano degli americani nel 2001 alle donne sono stati di nuovo garantiti i principali diritti, ma questa situazione non é durata a lungo. A causa del ritorno in forze dei Talebani avvenuto negli ultimi anni, in molte zone controllate dagli estremisti sono state reintrodotte le stesse forme di segregazione del passato. Gli studenti di teologia non hanno né smentito né confermato le dichiarazioni di Wardak; ma se le affermazioni del ministro dovessero corrispondere al vero si tratterebbe non solo di un provvedimento di notevole portata ma anche di una piccola rivoluzione culturale da parte dei miliziani. Secondo la BBC già a livello locale in alcune zone tribali sarebbero già stati raggiunti accordi fra i Talebani e i capii tribù per riammettere le ragazze nelle scuole.
Secondo indiscrezioni la decisione dei Talebani s'inserirebbe in una più ampia serie di colloqui fra il governo afghano e alcune frange più moderate degli studenti di teologia finalizzate ad un accordo di pacificazione nel paese. L'ammorbidimento degli estremisti su tale tema potrebbe tornare utile anche agli americani in quanto permetterebbe loro di poter sbandierare un risultato morale in caso di abbandono del paese.
Tuttavia il passo avanti dei Talebani in favore della riammissione delle donne nelle scuole non basta a risolvere il problema dell'educazione in Afghanistan. Durante il suo viaggio oltremanica il Ministro Wardak ha sottolineato come la strada verso un miglioramento della situazione sia ancora lunga, in particolare a causa della mancanza d'infrastrutture e insegnanti



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