Pd/ Mannheimer (Ispo): "Se Veltroni si allea i Democratici si sfasciano..."

Mercoledì, 3 settembre 2008 - 20:30:00

Rumors Pd/ Bettini vuole Morassout candidato nel Lazio al posto di Marrazzo

Sondaggio Crespi Ricerche per Affaritaliani.it/ Vola al 62% la fiducia nel Cavaliere. Il Pdl stacca i Democratici di 14 punti. Tutti i dati

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Renato Mannheimer, numero uno dell'Ispo e uno dei massimi esperti di sondaggi in Italia, analizza per Affaritaliani.it la situazione del Partito Democratico. "L'elettorato non fa ragionamenti raffinati sulla politica e sugli schieramenti, ma sta a vedere quello che i vertici decidono. Ciò che è certo è che in questo momento l'elettorato del Partito Democratico è un po' insoddisfatto, vede il partito con scarsa iniziativa, scarsa attività e scarso impegno. Ma difficilmente dall'elettorato possono venire proposte politiche".
 
E il tema delle alleanza è una spina nel fianco di Veltroni e rischia di spaccare il Pd... "In linea di massima l'elettorato democratico si è sempre mostrato disponibile alle alleanze, anche se è un parola troppo grossa. Prima delle elezioni l'orientamento prevalente era più quello di cogliere i voti verso il centro, poi il risultato elettorale ha mostrato che questa strategia non ha avuto successo. Continuo a pensare che una quota rilevante sarebbe per questa scelta, non so se è una maggioranza o una minoranza". E qui la nota dolente. Con la sinistra radicale o con l'Udc deve allearsi Veltroni? "Credo che si creerebbero grosse fratture nell'elettorato del Pd, in base a una scelta o all'altra. Non c'è una maggioranza o minoranza chiara. La parola giusta è che adesso l'elettorato democratico è confuso; non è l'attore del film ma lo spettatore. Poi alla fine dice 'mi piace o no'. Ci sarebbe una forte spaccatura sulla scelta 'con chi allearsi', anche se adesso penso che l'elettorato del Pd sia un po' meno centrista di prima delle Politiche".

Pd/ Cacciari ad Affaritaliani.it: sotto il 30% alle Europee e Veltroni non sarà più segretario. Si sfascia tutto, una catastrofe

Un grido d'allarme. Massimo Cacciari commenta con Affaritaliani.it l'ultimo sondaggio Crespi Ricerche (che vede il Pd crollare al 28%) e disegna scenari catastrofici per i Democratici. Che cosa succederebbe se il 28% fosse il risultato delle elezioni europee del prossimo anno? Walter Veltroni sarebbe ancora segretario? "Temo proprio di no", risponde il sindaco di Venezia ed esponente del Pd. Ognuno andrebbe per la sua strada? "Eh sì, una sconfitta di questo genere non avrebbe alternative avanti rispetto a Veltroni e con tutta probabilità si aprirebbe un 'redde rationem' catastrofico tra i capi bastoni che sfascerebbe tutto. Certamente non regge il Partito Democratico una disfatta nettamente inferiore al 30 per cento alle Europee".

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