I maschi non entrano... ok al bikini per le islamiche
![]() Il "burkini" |
Frequentata soprattutto dalla ricca borghesia egiziana che può permettersi di pagare un ingresso di 14 dollari (9 euro) nei giorni feriali e 16 nei week-end, La Femme (situata nei pressi della località balneare di Marina, un centinaio di chilometri ad ovest di Alessandria d'Egitto), non è l'unica spiaggia per sole donne dell'Egitto. Nel 2004 Yachmak ha inaugurato quello che oggi è diventato un trend che ha il potenziale di un enorme business (se a frequentare questi luoghi arriveranno anche le ricche principesse del Golfo). Il direttore di Yachmak, l'uomo d'affari egiziano Walid Mustafa, aveva dichiarato in occasione dell'apertura del resort: "Dopo tutto apparteniamo ad una società conservatrice (quella islamica, ndr). Non possiamo dimenticarlo". E aveva poi aggiunto: "Dobbiamo rispondere alle necessità della comunità". Su queste spiagge le guardie all'ingresso impediscono l'accesso ai bagnanti di sesso maschile e frugano nelle borse delle clienti in cerca di videocamere; inoltre, ingombranti paravento bloccano la visuale sui lati del bagnasciuga, fino a raggiungere il mare.
Ma in Egitto non è stato sempre così. Oggi circa l'80 per cento delle donne indossa l'hijab – al Cairo c'è pure un caffè per sole donne velate – e il principale gruppo d'opposizione in parlamento sono i Fratelli Musulmani, un movimento islamico conservatore ufficialmente bandito dalle autorità di governo. Un tempo, invece, il paese dei Faraoni era considerato fra i più liberali del mondo arabo, e fu uno fra i primi a concedere il diritto di voto alle donne. E allora, che cosa sta succedendo? Il paese è in preda ad una sorta di "isteria religiosa", concordano gli esperti, e la moda del velo islamico (che non è imposto dalla legge come in Arabia Saudita o in Iran), come pure quella dei ritrovi per sole donne, è solo una nuova forma di "decadenza". Lo donne "dovrebbero avere timore di Dio, non degli uomini", insistono invece i giovani arabi.



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