I maschi non entrano... ok al bikini per le islamiche

Sabato, 23 agosto 2008 - 12:19:00


Il "burkini"
Il "burkini", il costume islamico che copre integralmente la figura femminile (disegnato – forse qualcuno lo ricorda - da un'intraprendente donna d'affari australiana ma di origine libanese), risulta scomodo e ingombrante. Parola di chi l'ha indossato. E così le musulmane osservanti oggi preferiscono godersi la spiaggia sdraiate all'ombra di resort esclusivi come La Femme (dal francese "la donna") dove l'ingresso è riservato alle sole donne. Qui, perfettamente a loro agio perché lontane dagli sguardi maschili, si liberano di abiti e hijab (velo islamico), e restano, in alcuni casi, soltanto in bikini. Consapevoli che gli sheikh (esperti islamici) fondamentalisti non avranno in questo modo nulla da ridire. "Segregate" all'interno di questi rifugi, mantengono la capacità di osservare un comportamento modesto, cioè di non provocare gli uomini mostrando il loro corpo, senza rinunciare ad un bagno di sole.

Frequentata soprattutto dalla ricca borghesia egiziana che può permettersi di pagare un ingresso di 14 dollari (9 euro) nei giorni feriali e 16 nei week-end, La Femme (situata nei pressi della località balneare di Marina, un centinaio di chilometri ad ovest di Alessandria d'Egitto), non è l'unica spiaggia per sole donne dell'Egitto. Nel 2004 Yachmak ha inaugurato quello che oggi è diventato un trend che ha il potenziale di un enorme business (se a frequentare questi luoghi arriveranno anche le ricche principesse del Golfo). Il direttore di Yachmak, l'uomo d'affari egiziano Walid Mustafa, aveva dichiarato in occasione dell'apertura del resort: "Dopo tutto apparteniamo ad una società conservatrice (quella islamica, ndr). Non possiamo dimenticarlo". E aveva poi aggiunto: "Dobbiamo rispondere alle necessità della comunità". Su queste spiagge le guardie all'ingresso impediscono l'accesso ai bagnanti di sesso maschile e frugano nelle borse delle clienti in cerca di videocamere; inoltre, ingombranti paravento bloccano la visuale sui lati del bagnasciuga, fino a raggiungere il mare.

Ma in Egitto non è stato sempre così. Oggi circa l'80 per cento delle donne indossa l'hijab – al Cairo c'è pure un caffè per sole donne velate – e il principale gruppo d'opposizione in parlamento sono i Fratelli Musulmani, un movimento islamico conservatore ufficialmente bandito dalle autorità di governo. Un tempo, invece, il paese dei Faraoni era considerato fra i più liberali del mondo arabo, e fu uno fra i primi a concedere il diritto di voto alle donne. E allora, che cosa sta succedendo? Il paese è in preda ad una sorta di "isteria religiosa", concordano gli esperti, e la moda del velo islamico (che non è imposto dalla legge come in Arabia Saudita o in Iran), come pure quella dei ritrovi per sole donne, è solo una nuova forma di "decadenza". Lo donne "dovrebbero avere timore di Dio, non degli uomini", insistono invece i giovani arabi.

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